* INFORM *

INFORM - N. 13 - 21 gennaio 2003

In Brasile il VII Incontro del Movimento Culturale Italiano

Messaggio del Ministro Tremaglia: "grande impegno per la promozione della lingua italiana"

BENTO GONÇALVES - Si è svolto recentemente, nella città di Bento Gonçalves nello Stato di Rio Grande do Sul (Brasile), il VII Incontro del Movimento Culturale Italiano organizzato dalla "Federazione delle Associazioni Italo-Brasiliane del Rio Grande do Sul". Nel corso della manifestazione sono stati trattati argomenti di grande attualità relativi alla situazione dell’italiano all’estero con un ampio dibattito su "Emigrazione italiana: aspetti politici, sociali e culturali; Associazionismo; Insegnamento della lingua italiana e salvaguardia del talian; Interscambio Brasile-Italia; Commissione statale della etnia italiana e il nuovo Governo; Politica governativa italiana nello Stato".

Il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, attraverso il Prof. Giovanni Meo Zilio, esperto del Ministero per il settore culturale, ha trasmesso un caloroso messaggio accolto da unanimi e prolungati consensi. Nel messaggio il Ministro ha illustrato le iniziative a favore dei connazionali all’estero e dei loro discendenti, con particolare riferimento alla difesa della lingua italiana.

Un tema particolarmente sentito tanto che nel corso del Convegno sono state approfondite le possibile iniziative per la salvaguardia e la diffusione della lingua in loco, anche mediante opportuni corsi ad hoc per i quali verrà chiesto il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel mondo.

Numerose le autorità del Rio Grande do Sul presenti al Convegno, nonché i Presidenti delle Associazioni italiane ed il Console Generale d’Italia. Il Professor Meo Zilio ha coordinato un dibattito su argomenti organizzativi e didattici, dopo il quale sono state nominate due commissioni che renderanno operative le conclusioni del Convegno stesso. I corsi tradizionali saranno integrati da corsi a distanza, svolti con l’ausilio di mezzi telematici-elettronici, utilizzando anche le moltissime emittenti radio esistenti sul territorio e la stampa locale. L’avvenimento, come hanno sottolineato anche i giornali, "servirà ora da modello per altri Stati del Brasile". (Inform)


Vai a: