* INFORM *

INFORM - N. 12 - 20 gennaio 2003

Riunita la Consulta dell’Emigrazione lombarda. Una dichiarazione di Daniele Marconcini

MILANO - Si è riunita la Consulta Regionale dell'Emigrazione Lombarda, presieduta dal consigliere regionale Marcello Raimondi delegato dal Presidente Roberto Formigoni, presenti i funzionari dell'Ufficio di Presidenza Francesco Giuliani ed Antemio Baldi e la dirigente dell'Assessorato alla Solidarietà e alla famiglia Giuseppina Coppo. La discussione è stata pacata con un dibattito in cui, pur evidenziandosi situazioni critichie anche sostanziali. è emersa da parte di tutti la massima disponibilità per una fattiva collaborazione con la Regione .Un atteggiamento - ha dichiarato Daniele Marconcini, rappresentante del Consiglio Regionale nella Consulta e presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo - che ritengo una vera e propria prova di maturità da parte dell'associazionismo lombardo presente. Di tale disponibilità, per un comune lavoro che veda uniti istituzioni, consulta e comunità lombarde all'estero, si farà carico il consigliere regionale Raimondi, portandolo all'attenzione del Presidente della Regione Roberto Formigoni che detiene la delega per i rapporti con le comunità lombarde.

Raimondi ha illustrato le linee guida della politica regionale a livello internazionale e le priorità che sono state definite nel 2003.In tale contesto sono state inserite le attività con le comunità lombarde con cui si intende mantenere ed ampliare le collaborazioni. A tale proposito gli è stato fatto osservare che è mancato un sostanziale coinvolgimento dell'Associazionismo lombardo nelle linee guida regionali e che la Consulta è stata convocata molto in ritardo, rispetto anche a questioni gravi come la crisi argentina. Inoltre è stato sottolineata l'esiguità del contributo economico messo a disposizione dell'associazionismo lombardo. Unanimemente si è comunque ravvisata la necessità di aggiornare urgentemente la legge sui lombardi nel mondo, essendo quella vigente oramai datata, inserendo nuove esigenze quali, a mio avviso, un ampliamento dei poteri di indirizzo della consulta, la presenza dei rappresentanti delle comunità lombarde all'estero ed una competenza sull'immigrazione presente in Lombardia.

Detto ciò - ha proseguito Marconcini - ritengo di dover evidenziare tre proposte, da me esposte nel corso della riunione:

1) Una posizione unitaria dei rappresentanti del Consiglio Regionale, in seno alla Consulta, per la revisione della legge 1/85, sentite la varie componenti, che si tramuti urgentemente in una proposta di legge. Nel frattempo è necessario istituire l'organismo tecnico previsto dalla Legge 1/85 all'interno della consulta, al fine di poter svolgere tutti gli approfondimenti richiesti dalla tematica e per supportare l'azione istituzionale, a fronte delle molteplici richieste che pervengono dall'associazionismo lombardo all'estero. In poche parole, attuare quell'azione di integrazione propositiva a favore all'Associazionismo lombardo all'estero che coadiuvi le scelte politiche regionali e che supporti l'azione amministrativa dei dirigenti del settore, a cui va il tutto il nostro apprezzamento per l'attività sin qui svolta.

2) Un incontro urgente con la FADAL (Federazione Associazioni lombarde in Argentina) da parte del Presidente Formigoni, a seguito del documento da me consegnato e messo a verbale nella riunione della Consulta. Questo è fortemente necessario in quanto le opinioni in esso espresse, evidenziano un forte disagio nei rapporti con la Regione Lombardia. Ritengo opportuno che si riprendano i contatti anche con il FALB, la Federazione delle Associazioni lombarde in Brasile.

3) Una maggiore informazione alle nostre comunità all'estero sia sui nuovi assetti amministrativi che si occupano dell'emigrazione lombarda, sia sull'azione istituzionale svolta.

4) Un impegno della Regione, attraverso anche la Consulta, per una riforma del CGIE in senso regionalistico per favorire la presenza delle associazioni in Italia e all'estero.

Mi auguro - ha concluso Marconicini - che si possa già nei prossimi giorni iniziare una seria riflessione su quanto emerso nella Consulta per attuare una nuova politica sui lombardi nel mondo e per coloro che intendono accedere al "sistema Lombardia", così come esposto nel documento programmatico della Regione. (Inform)


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