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INFORM - N. 12 - 20 gennaio 2003

I 50 anni del mensile "Friuli nel Mondo"

UDINE - Qualche giorno prima di Natale, con la stampa del numero 579, il mensile "Friuli nel Mondo" ha tagliato il traguardo dei 50 anni di vita. Il primo numero infatti ha visto la luce nel mese di dicembre 1952. Dopo un brevissimo periodo nel quale ha avuto una cadenza bimestrale, il "giornale illustrato degli emigrati" friulani è diventato mensile ed è uscito con assoluta regolarità in tutti questi anni. Oggi arriva a circa 10.000 famiglie, in 62 paesi.

L’evento è stato ricordato con un editoriale di Gino Dassi della Giunta esecutiva dell’Ente Friuli nel Mondo, nel quale sono ricordati innanzitutto i passaggi fondamentali che hanno portato alla pubblicazione della rivista prima e, sei mesi dopo, alla costituzione dell’Ente; quali risposte delle istituzioni friulane all’appello da tempo espresso dalle decine di Fogolârs già esistenti, affinché si assumessero adeguate iniziativa per stabilire un efficace e costante collegamento tra le comunità sparse nei cinque continenti e la terra d’origine.

Non è difficile immaginare l’interesse con il quale per cinquant’anni, mese dopo mese, la rivista è stata ricevuta da migliaia e migliaia di friulani nei più diversi paesi del mondo, ai quali ha fatto giungere elementi di conoscenza e riflessione su quanto stava avvenendo in Italia e particolarmente in Friuli nei decisivi anni del dopoguerra e dell’inizio dello sviluppo economico, sulla finalmente costituita Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia ed i primi interventi in materia di emigrazione, la tragedia del terremoto ed il grande impegno della ricostruzione.

Né bisogna sottovalutare il compito che il giornale si è assunto per ricordare costantemente ai friulani rimasti nella loro terra ed ai responsabili istituzionali l’esistenza dell’altro Friuli che vive e lavora in tante località dei cinque continenti. "Friuli nel Mondo" ha svolto così un ruolo decisivo per stabilire un ponte, ideale e concreto nello stesso tempo, tra il Friuli e la sua diaspora.

Nell’articolo si analizzano poi le caratteristiche che vanno assumendo le comunità friulane nelle diverse aree geopolitiche della terra e si richiamano i nuovi scenari che si aprono nel mondo, cui sono particolarmente sensibili ed esposti i migranti e tutti coloro che vivono lontano dalla terra d’origine.

In questo contesto si sente ancora più forte l’esigenza di rafforzare la propria identità, avendo riguardo soprattutto al modo di sentire e di essere delle nuove generazioni. Un’identità che non può significare separazione, né tantomeno contrapposizione rispetto alle altre identità regionali o nazionali, ma capacità di stabilire con esse un rapporto dinamico, d’interazione e pertanto di reciproco scambio e arricchimento.

Da tale esigenza si sviluppa un’articolata maglia di relazioni economico-sociali e culturali tra le comunità che vivono all’interno dei confini storici e quelle sparse nel mondo e tra quelle fra di loro, per cui il "ponte" si sviluppa e trasforma in un complesso "sistema di relazioni". Un’informazione puntale e obiettiva, oltreché in grado di favorire la necessaria riflessione quale può essere assicurata della carta stampata, rimane pertanto ancora assolutamente necessaria.

Quindi, pur in presenza dei nuovi potenti mezzi multimediali, il mensile "Friuli nel Mondo" - anche dopo il primo mezzo secolo di vita - mantiene tutta la sua funzione ed anzi si può ben dire che lo attendono compiti ancora più importanti ed impegnativi. (Inform)


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