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INFORM - N. 11 - 18 gennaio 2003

Parma e la sede dell’Autorità Alimentare Europea

PARMA - La Commissione "deplora" che il Consiglio europeo non abbia ancora scelto la sede dell’Autorità Alimentare Europea, che dovrà essere situata in posizione centrale e accessibile rapidamente. E’ questa la risposta del Commissario europeo ai Consumatori David Byrne all’interrogazione scritta presentata a Bruxelles dai due massimi rappresentanti italiani del Parlamento europeo, i vice presidenti Renzo Imbeni (Pse) e Guido Podestà (Ppe) sui tempi e sui criteri della decisione per individuare la sede dell’organismo europeo.

Nella risposta, trasmessa al Comitato promotore di Parma da Renzo Imbeni, il Commissario Byrne chiarisce che "La Commissione deplora che il Consiglio non abbia potuto concludere per quanto riguarda la sede dell’Autorità. Deplora anche che l’assenza di una decisione abbia portato il Parlamento europeo a mettere in riserva una parte importante del bilancio dell’Autorità, fino al momento in cui la questione della sede non sia risolta. Questi elementi negativi impediscono chiaramente che l’Autorità si stabilisca in modo rapido, obiettivo e condiviso da tutte e tre le istituzioni".

"Prendiamo atto con soddisfazione - ha commentato il coordinatore del Comitato promotore della candidatura di Parma, Andrea Borri - che la Commissione abbia riproposto come elemento necessario per la decisione della sede definitiva dell’Autorità i criteri funzionali che noi avevamo rilanciato nel testo della lettera aperta inviata ai Capi di Stato e di Governo, e fatta propria dal Governo italiano, in occasione del Consiglio di Siviglia e a cui Parma risponde integralmente. Questo apre nuove chances per Parma come sede definitiva dell’Autorità". (Inform)


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