* INFORM *

INFORM - N. 10 - 16 gennaio 2003

Sui contributi ai Consoli onorari del Canada interviene Francesco Robles (Comites Toronto)

TORONTO - Sulla polemica tra Gino (Bucchino) e Carlo (Consiglio), a proposito dei contributi ai Consoli onorari, interviene con questa lettera Francesco (Robles), componente del Comites di Toronto.

Caro Carlo, sono contento di aver ricevuto la tua risposta a Gino, in quanto mi ha dato un'ulteriore occasione di riflettere. Vorrei farti avere alcune mie considerazioni.

In primis, il tono e le espressioni in mia opinione trasparite dalla lettera di Gino non sembrano e non sono affatto accusatorie nei riguardi del Ministro per gli italiani nel mondo. Ovviamente mi farai notare che ognuno può, se vuole, leggere fra le righe anche quello che non c'è! E' una pratica molto valida per trovare ogni minima occasione per "sparare bordate" a che ci è avversario (in questo caso solo politico mi auguro). Capisco comunque le tue intenzioni di difendere l'operato di un esecutivo di cui fa parte integrante Alleanza Nazionale, partito di cui tu sei esponente qui in Canada.

In secondo luogo, è necessario prestare attenzione ad un punto molto importante che da te viene enfatizzato, essendo stato opportunamente lasciato alla fine della tua lettera. Mi riferisco all'osservazione che fai sulla partitocrazia che si insinua nelle comunità all'estero, ledendone l'unità. Questo merita attenzione. Negli ultimi tempi fai presente, ripeti e rinfacci questa cosa in occasioni più o meno opportune. Mi riferisco ad esempio alle tue ultime lettere che espongono la tua "preoccupazione" sulle iniziative che coloro i quali non la pensano come te stiano finalmente, e questa volta io enfatizzo FINALMENTE, dandosi un'organizzazione politica anche all'estero.

Alcune libere associazioni quali i Comitati Tricolore, ad esempio, hanno un'ovvia matrice politica che è ben visiva. Ebbene, perchè bisognerebbe che tutti rientrassero nelle associazioni quali quella menzionata? Mi auguro che i tempi del "Partito Unico" siano passati per sempre. (Ovviamente quest'augurio che ci faccio vale per qualsiasi stato di questa terra, dall'Italia al Canada, dalla Cina al Cile). E' opportuno che amici, conoscenti e quanti altri lo vogliano si associno con idee, simboli e nomi di diverso tipo, visto che non si riconoscono in associazioni già esistenti all'estero, quali appunto i Comitati Tricolore presenti anche qui in Canada, come tu puoi testimoniare.

D'altro canto, se si vuole lavorare insieme per migliorare, risolvere ed evitare problemi a noi stessi, c'è sempre occasione. Mi duole però constatare che non tutti hanno la predisposizione alla collaborazione, come ci viene dimostrato, ad esempio, dagli atteggiamenti "giovanili" di alcuni componenti del Comites di Toronto e da alcuni rappresentanti canadesi del CGIE (tra i quali ci sei anche tu) che evitano o peggio si rifiutano di partecipare per partito preso alle riunioni dell'esecutivo, essendo in disaccordo alternativamente con il presidente o con questo o quel collega.

Ti saluto, Carlo, con l'augurio che veramente non ci si divida troppo a causa della "partitocrazia", e che si possa tornare insieme attorno al tavolo del lavoro per le nostre comunità all'estero!

Cordialmente, Francesco

(Inform)


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