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INFORM - N. 10 - 16 gennaio 2003

Riforma Comites - In attesa del disegno di legge governativo la Commissione Esteri della Camera rinvia l’esame della proposta dell’on. Valerio Calzolaio

ROMA - Si è conclusa con un nulla di fatto la seduta della Commissione Esteri della Camera che avrebbe dovuto avviare il dibattito della proposta di legge n. 2208, sottoscritta dall’on. Valerio Calzolaio e da altri deputati dell’opposizione, che introduce nuove norme per il funzionamento dei Consigli degli italiani all’estero. Dopo la comunicazione del Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver, secondo cui il Governo ha in via di predisposizione uno specifico disegno di legge sulla materia (il testo è da qualche tempo in fase di concerto interministeriale) il Presidente della III Commissione Gustavo Selva, con l’assenso del relatore on. Patrizia Paoletti Tangheroni (Forza Italia), ha infatti rinviato il dibattito ad altra seduta, in attesa del disegno di legge preannunciato dal rappresentante del Governo.

La proposta dell’on. Calzolaio, presentata alla Camera il 22 gennaio dello scorso anno, non è stata quindi discussa. L'articolato riprende il testo unificato presentato nella XIII legislatura, che giunse nel gennaio 2000 alla terza lettura della Camera e prevede numerose innovazioni, per lo più concertate con i rappresentanti dell’emigrazione, rispetto alla legge dell’8 maggio 1985, n. 205. Restano quasi immutate le disposizioni di carattere organizzativo e quelle elettorali, mentre le novità riguardano soprattutto la definizione dei compiti e delle funzioni di questi organismi rappresentativi.

Il provvedimento, che si prefigge di rafforzare i Consigli degli italiani all'estero in quanto organi di base della rappresentanza democratica, prevede un cambiamento di denominazione da Comites a Consites e delimita le loro nuove funzioni, sia in rapporto al Consolato, sia per quanto concerne - fatte salve tutte le questioni che attengono il confronto tra Stati - i collegamenti con le autorità e le locali istituzioni pubbliche e private. La proposta di legge prevede inoltre che, presso i singoli Consigli convergano le attività locali delle associazioni italiane. Per svolgere una corretta programmazione delle iniziative, che tengano conto delle reali esigenze della collettività italiana, il Consites dovrebbe essere dotato delle capacità di monitorare la realtà circostante. Dovrebbe altresì cooperare con le autorità consolari italiane, nella fase di definizione, finanziamento e attivazione dei singoli progetti, nonché nel successivo momento di verifica e di controllo dell'efficacia e dei risultati conseguiti dalle medesime iniziative. (Lorenzo Zita-Inform)


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