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INFORM - N. 7 - 13 gennaio 2003

"La mia vita per immagini": Il grande fotografo Tony Vaccaro il 14 gennaio a Campobasso

CAMPOBASSO - Tony Vaccaro, il fotografo di fama mondiale originario del Molise, è il protagonista dell’incontro che il Centro di Studi sui Molisani nel Mondo, in collaborazione con L’IRRE Molise e con l’Università della Terza Età e con il patrocinio dell’Assessorato all’Emigrazione della Regione, ha organizzato il 14 gennaio, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Provinciale "P. Albino" di Campobasso. Vaccaro, che ha appena compiuto ottant’anni di vita e sessanta di professione, nella lezione intitolata "La mia vita per immagini", racconterà il suo percorso di uomo e la sua carriera di fotografo attraverso le immagini più significative, selezionate nella sua ricchissima produzione.

Si tratta - rileva il Centro Studi Molisani nel Mondo - di un’occasione di grande interesse storico e culturale e di notevole impatto emotivo. Vaccaro, infatti, dopo la nascita a Greensburg (Pennsylvania) nel 1922, fu portato dalla madre con le sorelline a Bonefro, il paese di origine, e vi rimase diverso tempo per la morte improvvisa e misteriosa sia della madre che del padre. Nel ’39, a ridosso della seconda Guerra Mondiale, come cittadino americano fu richiamato negli USA e si insediò a New Rochelle (NY), presso parenti, dove frequentò alcuni corsi di studio, tra cui uno di fotografia. Chiamato alle armi, ottenne di svolgere nella sua compagnia il compito di fotografo, che gli consentì di accumulare un patrimonio inestimabile di immagini sulla liberazione dell’Europa da parte delle truppe alleate, dallo sbarco in Normandia all’occupazione di Berlino. Alcune di quelle foto sono state prese come simbolo in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione. Anche per questo, il presidente francese Mittérand gli ha concesso la Legion d’Onore. Dopo la guerra ha collaborato ai maggiori giornali e riviste internazionali. Nel corso degli anni ’50 e ’60 ha soggiornato per lunghi periodi a Roma, da dove è tornato frequentemente in Molise per fotografare persone ed aspetti della società contadina, attraversata in quegli anni da processi di profonda trasformazione.

Nel corso della sua lunga carriera ha conosciuto e spesso familiarizzato con le maggiori personalità della cultura e dello spettacolo del Novecento: Picasso, Chaplin, Le Corbusier, Wright, Marcel Marceau, Ernst, Pollock, Peggy Guggenheim, Anna Magnani, Sofia Loren, Kennedy e tanti altri che nella sua professionalità ed amabilità hanno trovato motivi di fiducia e di simpatia. Ha ricevuto premi prestigiosi, tra i quali l’Oscar della Fotografia. Le immagini della sua produzione sono alla base di 12 libri di fotografie e di numerose mostre, realizzate in diversi paesi del mondo, l’ultima delle quali - Shots of War - in queste settimane è aperta in Lussemburgo presso il museo cittadino. E’ tornato in queste settimane in Molise per fotografare i paesi e le situazioni del terremoto. (Inform)


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