* INFORM *

INFORM - N. 7 - 13 gennaio 2003

Accorata lettera del Vice Segretario del CGIE Gino Bucchino al Ministro Tremaglia: "i Vice Consoli Onorari non ce la fanno più ad andare avanti"

TORONTO - "I fatti li ho davanti agli occhi. Non una ma cinque lettere e venti telefonate, appelli, vere preghiere dei vice consoli onorari della circoscrizione consolare di Toronto che denunciano in un’unica voce che non se la fanno più ad andare avanti". Gino Bucchino, Vice Segretario generale del CGIE per i paesi anglofoni, scrive a Mirko Tremaglia, ministro per gli Italiani nel mondo - "a Lei che ha sempre dedicato tanta attenzione ai problemi degli italiani all'estero fino a farne, della questione emigrazione, una Sua ragione di vita e che per questo Suo lavoro ha potuto con vero merito raccogliere i più alti riconoscimenti istituzionali" - per denunciare "una situazione tanto grave quanto vera".

Di questa situazione Bucchino dà alcuni esempi, riportando le lettere di alcuni vice consoli onorari, operanti in località dove vivono vaste comunità di italiani e italo-canadesi che hanno bisogno dei servizi di uffici i quali, pur restando aperti al pubblico quattro giorni alla settimana, in pochi anni hanno visto dimezzati o quasi i contributi ministeriali.

"Siamo di fronte - sostiene Bucchino - al vero e forse decisivo attacco che l'attuale maggioranza e Ministero degli Affari Esteri stanno sferrando contro l’emigrazione e gli italiani all'estero, nell'attesa, purtroppo ormai non tanto lontana, che il mondo dell'emigrazione, questa ‘fondamentale risorsa’ come ci ricordano puntualmente i vari oratori istituzionali, sia davvero finita. Oggi viviamo una situazione addirittura imbarazzante, proprio perché abbiamo un Ministro degli italiani nel mondo, il nostro Ministro, che però viene usato come alibi, abilmente strumentalizzato per evitare di fare capire che dietro di Lei e dietro i Suoi sforzi, Signor Ministro, non c’è nessuna attenzione e nessuna politica dell'emigrazione".

Bucchino ricorda poi che il Console generale si era personalmente attivato presso il Ministero degli Esteri per chiedere un aumento degli stanziamenti per le spese d'ufficio e di rappresentanza dei vice consoli onorari, dopo i consistenti tagli dell'ultimo anno, ma purtroppo con esito negativo.

"La verità caro Ministro? – prosegue Bucchino - Non ci sono più soldi. Anzi, peggio, non c'è nessuna volontà, non c'è nessuna politica del Governo verso gli italiani all'estero. Ci fa onore e Le fa onore sentirLa ripetere che Lei non è un Ministro del Governo Berlusconi, ma il Ministro del CGIE. Ma a maggior ragione viviamo un grande imbarazzo, ci sentiamo offesi nella nostra dignità, essere costretti a vederLa andare in giro con una lettera di dimissioni in tasca per poter ottenere quello che è giusto..

"Assieme, come Lei sempre ci tiene a ripetere, abbiamo vinto battaglie importanti che sono addirittura arrivate alla modifica della Costituzione. Ma Lei, onestamente, è davvero convinto che rinnoveremo i COMITES con la nuova legge? Crede davvero che senza soldi si terrà il convegno sui diritti? Crede davvero che con il taglio dei fondi destinati alla ricerca si potrà tenere il convegno degli scienziati italiani nel mondo? Crede che finalmente anche in Canada potremo procedere ad un rinnovo dei Comites che sia espressione democratica della comunità e non della discrezionalità di scelta dei Consoli? Crede davvero che voteremo alle prossime elezioni politiche?

"Le scrivo dal Canada e non da Paesi a rischio anagrafico certo come l'Argentina o il Venezuela dove non esistono nemmeno i numeri civici. La invito a tornare in Canada, a visitare nuovamente i nostri Consolati, e anche i Vice Consolati. La invito a parlare con gli impiegati. Saranno loro a dirLe delle enormi difficoltà. Delle centinaia e migliaia di lettere che non arrivano mai a destinazione, della quasi totale assenza di informazione, dei contrattisti assunti e che devono essere opportunamente istruiti. Cosa succederà al nostro diritto di voto se solamente un esiguo numero di aventi diritto avrà la certezza di poter esercitare questo suo diritto? Cosa succederà se i Vice Consolati saranno costretti a chiudere?

"In occasione dell'ultima riunione dell'esecutivo del Comites di Toronto, questa stessa settimana, il Console di Toronto con grande onestà ha denunciato pubblicamente la grave situazione dei Vice Consolati onorari ma ha dovuto anche sottolineare, con visibile dolore e imbarazzo, il significato della parola ‘onorario’. Vale a dire è un onore per alcuni nostri concittadini ricevere questo riconoscimento. Questo vuol dire che devono essere pronti a fare fronte di tasca propria alle spese di gestione dei Vice Consolati, qualora il contributo dello Stato non sia sufficiente.

"Caro Ministro - conclude il Vice Segretario generale del CGIE - in queste condizioni come possiamo credere che ci sia una seria politica e attenzione nei confronti degli italiani all’estero?". (Inform)


Vai a: