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INFORM - N. 6 - 10 gennaio 2003

Per lo Spi-Cgil sono inaccettabili le dichiarazioni di Maroni sulla riforma pensionistica

ROMA - Il Sindacato pensionati della Cgil esprime forte preoccupazione per le dichiarazioni del ministro del Lavoro Maroni in merito alla riforma pensionistica. Perciò ribadisce la contrarietà sia alla proposta di contribuzione previdenziale per i nuovi assunti, che metterebbe a rischio le casse degli enti previdenziali e quindi le pensioni degli attuali pensionati, sia all’obbligatorietà del trasferimento del Tfr ai fondi pensioni, dal momento che deve essere rispettato il diritto dei lavoratori a decidere l’uso del proprio salario.

Lo Spi Cgil - ha dichiarato la segretaria generale Betty Leone - ritiene inoltre improprio riaprire una discussione sull’innalzamento dell’età pensionabile perché nell’attuale situazione di grave crisi di grandi settori industriali e di invecchiamento della popolazione il problema vero è non solo incentivare con strumenti contributivi e fiscali la permanenza al lavoro degli anziani, ma anche proporre una politica per l’occupazione dei lavoratori anziani che oggi sono espulsi dall’attuale mercato del lavoro. Del resto la stessa proposta di decontribuzione per i nuovi assunti renderebbe più conveniente per le aziende sostituire lavoratori maturi con lavoratori giovani.

Se si vuole ottenere una permanenza al lavoro più lunga degli italiani - ha concluso Betty Leone - bisogna costruire politiche coerenti con l’obiettivo, che non può essere raggiunto con semplici imposizioni legislative che produrrebbero contemporaneamente aumento della disoccupazione e impoverimento della popolazione anziana. (Inform)


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