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INFORM - N. 5 - 9 gennaio 2003

"Tratturo sempre-Percorsi abruzzesi nel mondo" a Chieti dal 27 al 29 dicembre

Presenti emigrati abruzzesi provenienti da undici Paesi. Un messaggio di Tremaglia: "Abruzzo, come Italia, significa dovunque progresso e civiltà"

CHIETI - Un grande abbraccio tra l'Abruzzo e tutti i suoi figli sparsi per il mondo nella manifestazione "Tratturo sempre-Percorsi abruzzesi nel mondo" svoltasi tra il 27 ed il 29 dicembre nella città di Chieti. L'iniziativa è stata promossa dal Ministero per gli Italiani nel Mondo, dal CREI Abruzzo (Comitato regionale per l'emigrazione e l'immigrazione), dal Comune di Chieti e da "Chietincoming".

Gli emigrati abruzzesi, provenienti da undici Paesi dei cinque continenti, sono stati ricevuti dal Sindaco di Chieti Nicola Cucullo a Palazzo d'Achille. La delegazione è stata poi accompagnata all'inaugurazione della mostra d'artigianato "Mestieri d'Abruzzo" dell'Associazione Maiella Futura, nella splendida cornice di Palazzo de Maio riaperto alla città per l'occasione. A seguire, nella Sala del Consiglio Provinciale, il convegno "Percorsi Abruzzesi nel mondo", una riflessione sulle condizioni e sulla vita degli abruzzesi all'estero nel mondo contemporaneo, con l'interessantissimo intervento del Prof. Emiliano Giancristofaro e della relatrice di "D'Abruzzo" Maria Concetta Niccolari.

Il Presidente delegato del CREI, Benigno D'Orazio, ha tracciato sia il consuntivo che le linee programmatiche delle attività che la Regione Abruzzo riserva ai propri corregionali all'estero. Franco Santellocco, Presidente della V Commissione del CGIE, membro del Direttivo CREI e Presidente della Conf.A.A.M (Confederazione Associazioni Abruzzesi nel Mondo), ha dato lettura, nel suo intervento, del messaggio del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

"E' sempre degna di plauso - è detto nel messaggio del Ministro - ogni occasione che offre la possibilità di portare alla ribalta il talento e le capacità grazie alle quali i connazionali nel mondo, a prezzo d'indicibili sacrifici e con indefessa laboriosità, sono riusciti a conquistarsi stima e riconoscenza in ogni parte del pianeta. L'Abruzzo, come altre regioni d'Italia, ha dovuto pagare un caro prezzo all'emigrazione ma oggi è apprezzato ovunque per le capacità e le doti dei suoi abitanti. Pertanto "può fregiarsi d'un prestigio che merita una sola forma di riconoscenza: quella di promuovere e diffondere, quanto più possibile, le straordinarie opere di cui si sono resi protagonisti gli abruzzesi nel mondo".

"Anche Abruzzo, come Italia, - continua il messaggio di Tremaglia - significa dovunque progresso e civiltà. Anche Abruzzo, come Italia, è bandiera da issare con orgoglio e da sventolare senza posa affinché nessuno possa dimenticare quanto eccezionale sia stato l'apporto dato dai nostri connazionali alla crescita dei Paesi che, di volta in volta, li hanno accolti". Ed il Ministro ha espresso la sua riconoscenza al Sindaco di Chieti, al Presidente della Provincia Febbo, al Governatore Pace ed a tutti gli abruzzesi nel mondo.

Il Senatore Lucio Zappacosta ha tirato le conclusioni ricordando fra l'altro il grande contributo, in termini economici, del lavoro degli Italiani all'Estero. Presenti anche il Governatore Giovanni Pace, il Presidente della Provincia Febbo, l'Assessore delegato all'Emigrazione ed Immigrazione Gianni Di Labio.

Il secondo giorno della manifestazione è iniziato con un tour religioso-culturale al Santuario del Volto Santo all'Abbazia S. Maria Arabona, al Museo Genti d'Abruzzo ed al Santuario di S. Camillo. A seguire un concerto di Arie di F.P. Tosti ed il tour Chieti Archeologica. In serata al Teatro Marrucino, alla presenza del Sindaco Cucullo e del Presidente Santellocco, si è esibito il Coro "Giuseppe Verdi" di Teramo: l'incasso della serata è stato devoluto alle associazioni abruzzesi della comunità italo-argentina e all'Aip (Associazione Italiana Parkinsoniani).

Santellocco si è intrattenuto con le autorità e con gli emigrati; ha espresso inoltre le più vive felicitazioni al Presidente di "Chietincoming", Gianni Di Muzio, con il quale ha tracciato le possibili linee di collaborazione per rinforzare programmi ed azioni a favore dei corregionali all'estero.

La tre giorni di lavori si è chiusa il 29 con le visite al Museo Barella, alla Cattedrale di S. Giustino, alla mostra d'artigianato abruzzese ed al "Presepe vivente" di Chieti. (Inform)


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