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INFORM - N. 4 - 8 gennaio 2003

Missionari sequestrati nella Repubblica Centrafricana: viva apprensione di Tremaglia per la loro sorte

Pieno incoraggiamento alle iniziative diplomatiche e solidarietà alle famiglie dei rapiti

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia sta seguendo con viva apprensione gli sviluppi del sequestro dei 33 missionari stranieri da parte di un gruppo di ribelli nel villaggio Ghirlandina, nella Repubblica Centrafricana. Si tratta di sacerdoti, suore e religiosi, dieci dei quali di nazionalità italiana.

Appena appresa la notizia, il Ministro si è messo immediatamente in contatto con l’Ambasciata d’Italia in Camerun, il Console a N’djamena, l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e i frati Cappuccini del convento di San Martino in Rio, in provincia di Reggio Emilia, che dall’Italia seguono l’evoluzione della drammatica vicenda. Il Ministro Tremaglia ha fatto pervenire alle famiglie degli italiani prigionieri, attraverso i Cappuccini, i vivi sentimenti della propria solidarietà e ha confermato il proprio impegno assoluto, presso le autorità italiane, per giungere alla salvezza dei connazionali rapiti, rimarcando al contempo "l’importanza dell’impegno apostolico di centinaia di religiosi e laici italiani che, in ogni parte del mondo, dedicano la loro vita agli ultimi e ai diseredati della Terra".

Tremaglia ha altresì espresso il proprio pieno incoraggiamento alle diverse iniziative diplomatiche in corso, con il coinvolgimento della Croce Rossa, dell’Ambasciata Italiana in Camerun, del console e del nunzio apostolico in Ciad e del vescovo diocesano di Bossangoa affinché possano consentire al più presto la liberazione degli ostaggi e il loro trasferimento in un luogo sicuro. (Inform)


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