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INFORM - N. 4 - 8 gennaio 2003

 

Casini: "Il tricolore è il riferimento permanente degli italiani residenti in tutte le parti del mondo"

ROMA La Giornata del Tricolore è stata solennemente ricordata - oltre che dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in un sentito appello televisivo volto a sottolineare la necessità di un ulteriore sforzo per lo sviluppo civile, culturale ed economico del nostro Paese - dal Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini che in questa circostanza ha avuto parole d'elogio per i nostri connazionali all'estero. "Nella Giornata del Tricolore - ha sottolineato la terza carica dello Stato - avvertiamo tutti l'orgoglio della nostra appartenenza nazionale e il valore della nostra identità. Il tricolore - ha continuato Casini dopo aver ricordato che la nostra bandiera è un simbolo d'unità per tutti gli italiani - è il riferimento permanente degli italiani residenti in tutte le parti del mondo, anche le più sperdute. La mia gratitudine va ai tanti italiani nel mondo che coltivano con intelligenza la memoria e la storia del nostro Paese".

Il tricolore nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797. La decisione di creare il vessillo fu presa dal Congresso della Repubblica Cispadana che decretò l'istituzione di una bandiera a tre colori che sostituisse con il verde l'azzurro del vessillo francese. Un simbolo di unità, libertà, civiltà ed indipendenza che, di lì a pochi mesi, fu adottato anche dalla Repubblica Cisalpina. Mezzo secolo dopo, nel 1848, il tricolore, durante la prima guerra d'indipendenza, sostituì la bandiera azzurra delle truppe piemontesi del Regno di Sardegna. Nel 1861, in occasione della proclamazione del Regno d'Italia, il variopinto drappo, con l'aggiunta dello stemma sabaudo, divenne il simbolo dell'unità nazionale. Oggi il tricolore non presenta più le insegne della Casa reale, gli unici stemmi tollerati sono quelli delle quattro Repubbliche Marinare che ornano la bandiera della Marina Militare, e viene precisamente delineato con tutte le sue caratteristiche dall'articolo 12 della Costituzione.

Per questa ricorrenza, che viene festeggiata per la settima volta dopo le solenni celebrazioni del 1997 in occasione del bicentenario, è stata restituita alla cittadinanza di Reggio Emilia, dopo un restauro costato oltre un milione di euro, l'antica Sala del Tricolore dove ebbe inizio la storia del vessillo italiano. Una lunga ristrutturazione, quella dell'aula, che si è resa necessaria dopo i terremoti del '96 e del 2000 che danneggiarono seriamente la storica sala. Alle celebrazioni di Reggio Emilia - per l'importante anniversario anche in altre regioni italiane si sono svolte manifestazioni commemorative ed il tricolore è stato esposto presso tutti gli uffici pubblici - hanno preso parte il Sindaco di Roma Walter Veltroni ed il primo cittadino reggino Antonella Spaggiari che ha invitato, per le celebrazioni cittadine del prossimo anno, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Alle varie iniziative - tra queste segnaliamo la consegna nella Sala del Tricolore della bandiera italiana ed europea ai rappresentanti delle scuole di Reggio Emilia ed ai sindaci della provincia reggina - non hanno preso parte gli esponenti di Alleanza Nazionale in segno di protesta per il mancato invito alla manifestazione dei rappresentanti del Governo. (Lorenzo Zita-Inform)


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