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INFORM - N. 2 - 3 gennaio 2003

Zanon: Progetti pilota in Veneto per alloggi temporanei ad immigrati o emigrati di ritorno

VENEZIA - Le A.T.E.R. (Aziende territoriali per l'edilizia residenziale) di Padova e Vicenza riceveranno dalla Regione oltre 4 milioni di euro (precisamente 2 milioni 133mila euro ciascuna) per due Progetti Pilota finalizzati alla realizzazione o al reperimento di alloggi temporanei per immigrati stranieri regolarmente soggiornanti o emigrati (e loro discendenti) di ritorno da paesi non appartenenti all'Unione Europea. Lo ha deciso la Giunta veneta su proposta dell'assessore alle politiche della sicurezza e dei flussi migratori, Raffaele Zanon.

"Con questo provvedimento - spiega Zanon - la Giunta veneta ha concretizzato quanto contenuto nel Piano Triennale per l'immigrazione, dimostrando la sua volontà di affrontare in maniera organica un problema come quello dell'alloggio che è prioritario in questo settore. La recente legge Bossi-Fini in materia di immigrazione, infatti, prevede che la stipula del contratto di soggiorno per lavoratore subordinato extracomunitario sia vincolata, tra l'altro, alla garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità per il lavoratore di un alloggio che rientri nei parametri minimi stabiliti dalla legge sull'edilizia residenziale pubblica. Come assessore ai flussi migratori - sollecitato anche dal Tavolo Unico regionale di coordinamento per l'immigrazione, da amministrazioni locali e parti sociali - ho ritenuto, pertanto, di intervenire a fianco delle politiche regionali di edilizia residenziale per attuare iniziative sul problema dell'alloggio previste dal Programma regionale di iniziative in materia di immigrazione".

"La scelta per i primi interventi - ha aggiunto l'assessore regionale - è caduta sulle A.T.E.R. di Padova e Vicenza in ragione della particolare consistenza del fenomeno migratorio nelle loro aree di competenza, anche alla luce dei recenti dati del Ministero dell'Interno sull'emersione e legalizzazione del lavoro irregolare. I progetti finanziati dovranno ampliare la disponibilità di alloggi temporanei per immigrati regolarmente soggiornanti o emigrati di ritorno, favorendo la loro integrazione: non saranno quindi create corsie privilegiate rispetto agli altri cittadini ma semplicemente rimossi gli ostacoli aggiuntivi che questi lavoratori incontrano. Le A.T.E.R inoltre dovranno concorrere al finanziamento degli interventi per una somma non inferiore al 30 per cento dello stanziamento regionale e porre sugli alloggi temporanei un vincolo d'uso almeno decennale".

"I progetti - conclude Zanon - non dovranno creare ghetti di emarginazione e degrado urbano e dovranno prevedere anche le modalità di assegnazione degli alloggi e di reinvestimento degli utili derivanti dagli affitti. Nei prossimi giorni promuoverò, assieme alle due A.T.E.R., incontri con le categorie produttive per coinvolgerle direttamente in una iniziativa non solo innovativa ma che, per l'entità dei fondi stanziati, non ha precedenti e dovrà trovare, mi auguro, anche la giusta partecipazione delle forze imprenditoriali". Particolare attenzione, infine, è stata dedicata dall'Assessorato ai flussi migratori alla velocità degli interventi: le A.T.E.R. dovranno inviare alla Regione i Progetti esecutivi completi entro 40 giorni dal ricevimento della comunicazione di assegnazione del finanziamento. (Inform)


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