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INFORM - N. 1 - 2 gennaio 2003

Nel discorso di fine anno il Presidente della Repubblica ha chiesto agli italiani maggiore concordia, coesione ed unità

Ciampi: "Alle nostre comunità nel mondo va la mia viva riconoscenza per il loro straordinario attaccamento all’Italia"

ROMA - "Il nostro è un popolo generoso. Da ciò traggo ragionata fiducia nel nostro avvenire. Voi sapete quanto sia grande il mio orgoglio di essere italiano, che è diventato ancora più forte visitando le nostre comunità nel mondo. Ad esse va la mia viva riconoscenza per il loro straordinario attaccamento all'Italia". Con queste parole di apprezzamento per i nostri connazionali all’estero, dopo un breve pensiero introduttivo per tutti i connazionali colpiti dalle recenti calamità, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha aperto il messaggio di fine anno agli italiani. Un messaggio di ampio respiro che, oltre ai pressanti temi di valenza internazionale, ha affrontato le principali problematiche politiche, sociali ed economiche del nostro Paese. Dopo aver ricordato che egli continuerà ad impegnarsi per garantire il pieno rispetto della Costituzione, per migliorare il funzionamento delle istituzioni e per favorire la distensione tra le forze politiche, il Presidente ha sottolineato gli obiettivi prioritari del suo mandato. "I punti cardinali del mio procedere sono la coscienza dell'identità italiana; l'impegno per la libertà e per la giustizia sociale; il senso dell'appartenenza all'Europa; l'impegno per la pace nel mondo".

Ciampi ha poi sottolineato la necessità di un "buongoverno" che tragga beneficio dal pluralismo di istituzioni neutrali e dal riconoscimento, da parte di entrambi gli schieramenti politici, della reciproca legittimità. "L'immagine di un'Italia divisa è dannosa per il nostro prestigio, come per la nostra economia, non meno di quanto lo fosse l'immagine di un'Italia affidata a governi di breve durata. Per assicurare stabilità all'esecutivo, si è dato vita, quasi dieci anni fa, alla democrazia dell'alternanza, adottando il sistema elettorale maggioritario. Ma non è stato completato il cambiamento adeguando le garanzie istituzionali. Urge provvedere".

Auspicata la ricerca di un concreto equilibrio nelle relazioni tra le parti politiche e nel libero gioco dell’informazione, il Presidente si è poi detto convinto della necessità di migliorare, senza intaccare l’indipendenza della Magistratura, il funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il Capo dello Stato ha poi evidenziato come il nostro Paese sia ormai avviato sulla strada del federalismo solidale. "Si può essere aperti a ogni innovazione - ha precisato Ciampi - purché resti fermo il principio di solidarietà, e non si metta a rischio, in nessun modo, l'unità nazionale. Vi sono principi intangibili, che non ammettono compromessi. Ancor prima che nella Costituzione, essi sono scolpiti nel marmo del Vittoriano, e in modo ancor più indelebile nel cuore di tutti gli Italiani: la libertà dei cittadini, l'unità della Patria".

Continuando nella sua lucida analisi il Presidente della Repubblica ha lanciato un appello affinché vengano superate le diseguaglianze tra il nord ed il sud del Paese "Non possiamo rassegnarci all'idea di avere una parte d'Italia a corto di manodopera, tanto da dover ricorrere, nel nostro stesso interesse, a una crescente immigrazione (ben vengano gli immigrati, nel rispetto della legge) e un'altra parte che soffre di livelli ancora troppo elevati di disoccupazione". "Contemporaneamente alle riforme interne - ha poi rilevato Ciampi - noi stiamo costruendo un'Europa unita. Dobbiamo operare affinché, prima delle elezioni europee della primavera del 2004, nasca una nuova Unione, con una sua Costituzione, che garantisca libertà, democrazia, e buongoverno su scala europea. Fra sei mesi avrà inizio il semestre di presidenza italiana dell'U.E. E' importante per l'intera Europa che in quel semestre si concludano i lavori della Conferenza intergovernativa. Si profila quindi all'orizzonte la possibilità di un nuovo Trattato di Roma". Un’emozionante prospettiva, lo storico allargamento dell’Unione, che secondo il Presidente potrà dare maggiore voce in capitolo all’Europa sia per quanto riguarda la salvaguardia della pace nel mondo, sia per quanto concerne la lotta al terrorismo internazionale, in un realtà globale sempre più assetata di ordine concordia e solidarietà.

Dopo aver rivolto un augurio ai tanti soldati italiani impegnati sul fronte internazionale della pace, il Capo dello Stato ha esortato i giovani a vivere pienamente la realtà comunitaria nelle sue varie forme e ad affrontare con tenacia, fiducia ed autonomia intellettuale le grandi sfide dell’esistenza. "Vi ascoltiamo con attenzione, anche quando protestate. Ma è più facile ascoltare la vostra protesta quando essa si esprime con il ragionamento. A chi usa la violenza, nessuno dà ascolto".

Non viviamo tempi tranquilli, ma proprio per questo dobbiamo rinsaldare la nostra coesione - ha infine evidenziato Ciampi auspicando una maggiore unità nell’ambito familiare e nazionale -. "Un'Italia concorde supererà ogni prova che il futuro potrà riserbarci". (Lorenzo Zita-Inform)


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