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INFORM - N. 250 - 31 dicembre 2002

Una nuova legge per i Veneti nel Mondo

La nuova normativa approvata dal Consiglio Regionale sostituisce la legge n. 25 del 1995 e pone attenzione al fenomeno del rientro. L’assessore Zanon soddisfatto anche per l’approvazione di un ordine del giorno che prevede la possibilità di partecipazione al voto regionale per i veneti all’estero

VENEZIA - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il 18 dicembre scorso la nuova legge che prevede norme a favore dei Veneti nel mondo ed agevolazioni per il loro rientro nel territorio regionale, abrogando così la "vecchia" legge regionale n. 25 del 1995.

Il testo - che ha ottenuto 38 voti a favore, 1 contrario e 7 astenuti - è frutto dell’elaborazione e dell’accorpamento di quattro diverse proposte presentate sia da gruppi di maggioranza che di opposizione e nasce dal presupposto che "il fenomeno migratorio ha assunto caratteristiche diverse rispetto a quelle che avevano dato luogo alla legislazione del '95. In particolare si è accentuato il fenomeno della cosiddetta emigrazione di ritorno, determinata dalla difficile congiuntura economica che si è verificata in alcuni Paesi dell'America Latina, dove forte è la presenza di lavoratori oriundi veneti. Tale situazione di difficoltà e di disagio ha contribuito ad accrescere le richieste, da parte dei nostri emigrati e loro discendenti, di rientrare nel Paese di origine". Pertanto, si dice ancora nella relazione che accompagna l’articolato, "si è ritenuto di rivisitare la legislazione regionale nella materia per meglio rispondere alle esigenze sia dei veneti inseriti all'estero che di coloro che intendono rientrare in patria".

"Una legge all'avanguardia delle politiche di valorizzazione dell'identità veneta e della patria d'origine - l’ha definita l’assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon -. Il nuovo testo normativo pone la giusta e doverosa attenzione al fenomeno del rientro con il sostegno delle varie forme previste (dall'alloggio, all'assistenza sociale e sanitaria, alla formazione professionale) ma, anche e soprattutto, sottolinea la partecipazione attiva dell'associazionismo, elemento che caratterizza la novità emergente dal mondo dell'emigrazione e che fa riferimento soprattutto ai Circoli, alle loro Federazioni, alle famiglie che nascono in tutto il mondo e che hanno bisogno di contatti e di collegamenti con le istituzioni e la società venete. E' una netta inversione di tendenza rispetto al passato, una partecipazione diretta alla vita della Regione che favorirà il contatto diretto tra istituzioni e cittadini emigranti".

L'importanza che il Veneto attribuisce a questo strumento legislativo, secondo l’assessore, è data anche dalla sua rilevante dotazione finanziaria, che passa dai circa 2 miliardi di vecchie lire della precedente normativa, ai 4,5 milioni di euro per la nuova legge, suddivisi tra: agevolazioni per l'acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica e interventi di restauro di immobili di proprietà; iniziative di informazione, istruzione e culturali per tutelare il valore dell'identità veneta tra i veneti nel mondo; interventi socioassistenziali come i contributi alle spese di viaggio di rientro, la prima sistemazione e le situazioni di particolare bisogno.

Zanon ha salutato con grande soddisfazione anche l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio che prevede il voto dei veneti all’estero nelle prossime elezioni regionali, attraverso un’apposita legge elettorale collegata al varo del nuovo Statuto della Regione. "Questo atto - ha detto - è il viatico perché veramente il Veneto possa essere un modello all'avanguardia nell'utilizzare la risorsa del mondo dell'emigrazione come ambasciatrice della capacità, della laboriosità e della cultura veneta in ogni parte del mondo". (Veneti nel Mondo/Inform)


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