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INFORM - N. 249 - 30 dicembre 2002

Tremaglia a Capri per premiare l’"Oscar 2002" Pietro Scalia: "Quest’isola ospiterà il convegno degli artisti italiani nel mondo. Loro sono la bandiera della nostra cultura". Per il Ministro l’ovazione dei cineasti

CAPRI - Sarà Capri ad ospitare, nel corso del 2003, il primo convegno di tutti gli artisti italiani all’estero. Lo ha annunciato il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, nel corso del festival, diretto dal giornalista Pascal Vicedomini, "Capri, Hollywood", al quale ha partecipato per premiare il montatore Premio Oscar Pietro Scalia, l’attore Ben Gazzara e i giovani registi italo-americani Frank e Joe Ciota. "La nostra speranza - ha affermato Tremaglia, che è stato accolto con un’autentica ovazione dalla platea dei cineasti - è quella di vedere finalmente riunito sull’isola il fior fiore della straordinaria arte italiana nel mondo". Un’arte che annovera, tra le proprie fila, personaggi del calibro di Robert De Niro, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Madonna, Sophia Loren e Mira Sorvino". All'iniziativa hanno subito aderito il direttore del dipartimento Cinema del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Gianni Profita, e il produttore Aurelio De Laurentiis, che ha proposto come sede del convegno la Certosa di Capri.

"Il nostro convegno rappresenta un’occasione importantissima di incontro e di dibattito che, proprio sulla scia di "Capri, Hollywood", può trovare qui la sua sede ideale. Si tratta di una manifestazione sulla quale puntiamo molto per la diffusione del cinema italiano nel mondo per la quale è fondamentale trovare sempre nuovi canali. Intanto - ha anticipato il Ministro Tremaglia - abbiamo già fissato per la prossima primavera, a Roma, il primo convegno degli scienziati e ricercatori e quello dei missionari. Il cinema in lingua italiana - ha aggiunto - è un grande strumento di diffusione della nostra cultura: c’è ovunque molta fame di lingua italiana e solo quest'anno la richiesta di corsi è aumentata del 40 per cento. Anche per questo con Matilda Cuomo, moglie dell’ex governatore dello Stato di New York, ho siglato un importante accordo per l'insegnamento dell'italiano in 500 scuole superiori americane".

Affermazioni riprese anche dallo stesso Pietro Scalia che, ricevendo la medaglia del Ministero dalle mani di Mirko Tremaglia, ha ribadito il proprio orgoglio di essere italiano: "grazie a grandi maestri come De Sica e Rossellini, da ragazzino meridionale emigrato in Svizzera mi si è aperto il mondo. Anche per questo, quando l’anno scorso ho vinto l’Oscar, ho gridato spontaneamente, con la statuetta in mano, ‘Viva l’Italia’". A Ben Gazzara e ai fratelli Ciota il Ministro ha invece consegnato una targa d’argento. Tremaglia ha poi avuto parole di particolare apprezzamento, "soprattutto per il valore che assegna alla famiglia", per il film indipendente girato in Toscana ed interpretato da Giancarlo Giannini, "Ciao America" dei fratelli Ciota. Il Ministro ha quindi invitato tutti i giovani artisti italo-americani a presentare al suo Ministero progetti per la produzione di opere che valorizzino la nostra cultura.

Al termine della manifestazione, che si è svolta sotto il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel mondo, i presenti, per bocca di Pascal Vicedomini, hanno ringraziato il Ministro Tremaglia per la tenacia con cui "più di ogni altro ha dedicato tutta la sua vita all’affermazione degli italiani nel mondo". "I 4 milioni di nostri connazionali e i 60 milioni di oriundi sparsi in ogni parte del pianeta - ha concluso Tremaglia - sono una grande ricchezza. E’ da loro che mi viene la forza di continuare battaglie spesso anche difficili e amare. Per questo non finirò mai di ringraziarli: sono tutta la mia vita". (Inform)


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