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INFORM - N. 248 - 27 dicembre 2002

Messaggio di pace del Papa per il Natale: "Spegnere i sinistri bagliori di un conflitto, che con l'impegno di tutti può essere evitato"

ROMA - E un pressante appello per la pace il messaggio che Giovanni Paolo II ha rivolto al mondo dal sagrato della Basilica di San Pietro in occasione del Natale. Eccone il testo.

"Si rinnova oggi il mistero del Natale: nasce anche per gli uomini del nostro tempo questo Bambino che reca al mondo la salvezza; nasce portando gioia e pace per tutti. Ci accostiamo al presepe commossi, per incontrare, insieme con Maria, l'Atteso dei popoli, il Redentore dell'uomo.

Con Maria contempliamo il volto di Cristo: in quel Bimbo, avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia, è Dio che viene a visitarci per guidare i nostri passi sulla via della pace. Maria lo contempla, lo accarezza e lo riscalda, interrogandosi sul senso dei prodigi che avvolgono il mistero del Natale.

Mistero di gioia è il Natale! Gli Angeli hanno cantato nella notte: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini che egli ama". Hanno descritto ai pastori l'evento come "una grande gioia per tutto il popolo". Gioia, nonostante la lontananza da casa, la povertà della mangiatoia, l'indifferenza del popolo, l'ostilità del potere. Mistero di gioia nonostante tutto, perché nella città di Davide "oggi è nato un salvatore". Della stessa gioia partecipa la Chiesa, pervasa quest'oggi dalla luce del Figlio di Dio: le tenebre non potranno mai oscurarla. È la gloria del Verbo eterno, che si è fatto uno di noi per amore.

Mistero di amore è il Natale! Amore del Padre, che ha inviato nel mondo il suo Figlio unigenito, per farci dono della sua stessa vita. Amore del "Dio-con-noi", l'Emmanuele, venuto sulla terra per morire sulla Croce. Nella fredda capanna, avvolta dal silenzio, la Vergine Madre, con il cuore presago, assapora già il dramma cruento del Calvario. Sarà una lotta sconvolgente tra le tenebre e la luce, tra la morte e la vita, tra l'odio e l'amore. Il Principe della pace, nato oggi a Betlemme, darà la sua vita sul Golgota perché regni sulla terra l'amore.

Mistero di pace è il Natale! Dalla grotta di Betlemme si leva quest'oggi un appello pressante perché il mondo non ceda alla diffidenza, al sospetto, alla sfiducia, anche se il tragico fenomeno del terrorismo accresce incertezze e timori. I credenti di tutte le religioni, insieme agli uomini di buona volontà, bandendo ogni forma d'intolleranza e discriminazione, sono chiamati a costruire la pace: in Terra Santa, innanzitutto, per frenare finalmente l'inutile spirale di cieca violenza, e in Medio Oriente, per spegnere i sinistri bagliori di un conflitto, che con l'impegno di tutti può essere evitato; in Africa, poi, dove devastanti carestie e tragiche lotte intestine aggravano le condizioni già precarie di interi popoli, anche se non mancano spiragli di ottimismo; in America Latina, in Asia, in altre parti del mondo, dove crisi politiche, economiche e sociali turbano la serenità di non poche famiglie e nazioni. Accolga l'umanità il messaggio di pace del Natale!

Mistero adorabile del Verbo incarnato! Insieme con Te, o Vergine Madre, sostiamo pensosi davanti alla mangiatoia in cui giace il Bambino, per condividere il tuo stesso stupore davanti all'immensa condiscendenza di Dio. Dacci i tuoi occhi, o Maria, per decifrare il mistero che si nasconde dentro le fragili membra del Figlio. Insegnaci a riconoscere il suo volto nei bimbi di ogni razza e cultura. Aiutaci ad essere testimoni credibili del suo messaggio di pace e di amore, affinché anche gli uomini e le donne di questo nostro tempo, segnato ancora da forti contrasti e inaudite violenze, sappiano riconoscere nel Bimbo che sta nelle tue braccia l'unico Salvatore del mondo, fonte inesauribile della pace vera a cui, nel profondo, aspira ogni cuore". (Inform)


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