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INFORM - N. 247 - 23 dicembre 2002

Campionato di Calcio

Le romane in chiaroscuro

ROMA - Va in archivio la prima parte della stagione con esiti tutto sommato difficilmente prevedibili per Roma e Lazio. Le parti si sono rovesciate rispetto a quanto immaginato in estate dopo le vicende del calcio-mercato. La Lazio sembrava indebolita all’inverosimile dopo le cessioni di Crespo, Nesta e Poborski; la Roma coltivava legittimamente speranze tricolori non essendo stata modificata nei reparti e, casomai, avendo rimpinguato la rosa.

La classifica parla chiaro: i giallorossi, grazie a due vittorie consecutive con Reggina e Torino, si sono riaffacciati nei piani medio-alti del torneo; a 23 punti guardano più da vicino la zona Champions League ma non hanno certo a portata di mano la coppia, Inter e Milan, che guida a 33. Il distacco di dieci lunghezze, assai ampio, forse potrebbe essere colmato con una lunga serie di brillanti prestazioni, ma va detto che davanti alla Roma ci sono molte altre squadre ed è francamente arduo ipotizzare un crollo collettivo. L’orgoglio di Samuel (a segno per due volte di fila), il coraggio e la buona personalità di Pelizzoli sono le componenti da cui Capello ripartirà col Chievo a gennaio, sperando che nel frattempo si risvegli l’attacco. C’è poi una Champions da riprendere per i capelli a febbraio e qui non si potrà sbagliare dopo due sconfitte consecutive.

La Lazio sta andando oltre ogni previsione: terza a 32 punti, a meno uno dalla coppia Inter-Milan, nei quarti di Coppa Italia, negli ottavi di Uefa, solo due sconfitte stagionali (una col Chievo a inizio stagione, una senza conseguenze in Europa con la Sturm Graz); migliore attacco di Serie A (31 reti con l’Inter). Grandi le ambizioni di Mancini e company. L’unica cosa da perfezionare è il rendimento interno: sono poche due sole vittorie all’Olimpico sulle nove totali. (Francesco Certo-Inform)


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