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INFORM - N. 247 - 23 dicembre 2002

Una dichiarazione di Tremaglia che non si dimette ma continua la sua battaglia

"Abbiamo ottenuto 120 miliardi di lire all’anno per le pensioni minime degli italiani nel mondo. Ora riprende la lotta per la parità dei diritti"

ROMA - Come Ministro per gli Italiani nel mondo, per quattro lunghi giorni mi sono battuto in Senato in favore della maggiorazione sociale delle pensioni per i connazionali all’estero. Lo stesso ho fatto il 23 dicembre alla Camera.

Duplice l’obiettivo perseguito: da un lato, ottenere lo stanziamento in loro favore di 120 miliardi di vecchie lire all’anno per il 2003, 2004 e 2005; dall’altro, porre la questione di fondo della parità dei loro diritti con quelli degli italiani in Italia.

Rispetto al primo punto, AN aveva presentato un preciso e valido emendamento, poi stravolto a mia insaputa e dello stesso Governo dal Ministro per l’Economia, Tremonti, con l’introduzione, in modo assurdo, di un riferimento alla legge 153/69 e al limite di 10 anni di contributi versati. La mia dura reazione ha però consentito che, con un emendamento aggiuntivo ad hoc, i 120 miliardi di lire siano stati effettivamente stanziati e sia stata anche prevista, sia pure con una formulazione macchinosa, la graduale possibilità di estendere la maggiorazione a tutti gli aventi diritto che, secondo calcoli tecnici, sono 80.700. Il tutto per una somma complessiva, appunto, di 120 miliardi ogni anno. Questo è avvenuto e quindi possiamo dire agli italiani nel mondo: ce l’abbiamo fatta.

Resta la grave preoccupazione perché le verifiche burocratiche possono durare a lungo. Rimane intatto, invece, il problema della parità dei diritti. Il riferimento alla legge 153/69 e al versamento di 10 anni di contributi introduce un limite non previsto per gli italiani in Italia della legge 448/2001 e quindi un inaccettabile criterio discriminatorio che colpisce i nostri connazionali.

Intendo perciò riferire al Capo dello Stato per valutare violazioni costituzionali e perché in prosieguo si possano trovare anche in via legislativa soluzioni di riparazione a favore degli italiani nel mondo. Questo consentirà loro di essere finalmente inseriti nel Sistema Italia su un piano di parità assoluta rispetto ai diritti degli italiani in Italia e mi darà la possibilità di condurre in porto la politica dell’italianità intrapresa al di sopra delle parti con una grande apertura per una forte iniziativa di dialogo in un rinnovato clima di collaborazione. (On. Mirko Tremaglia)

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