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INFORM - N. 245 - 20 dicembre 2002

Conclusa alla Farnesina la seconda Conferenza degli addetti scientifici e tecnologici

ROMA - Si è chiusa il 19 dicembre alla Farnesina la seconda Conferenza degli addetti scientifici e tecnologici, con la quale il Ministero degli Affari Esteri ha promosso un confronto con i diversi attori della ricerca scientifica e tecnologica nazionale per individuare gli strumenti più idonei a favorire la crescita del settore. Per la prima volta tutti i soggetti pubblici e privati interessati alla ricerca (ministeri, enti di ricerca, università, associazioni di imprese, enti locali), hanno avuto la possibilità di delineare le loro strategie per coordinare le diverse attività internazionali. L’internazionalizzazione della ricerca ha costituito il motivo conduttore delle due giornate di lavori: non c’è sviluppo economico senza innovazione e ricerca scientifica e la sfida decisiva si gioca a livello internazionale.

Durante la Conferenza gli addetti scientifici hanno incontrato, oltre al Ministro degli Affari Esteri Frattini, i Ministri dell’Istruzione e Ricerca Moratti, dell’Ambiente Matteoli, dell’Innovazione Stanca, il Sottosegretario agli Affari Esteri Baccini, il Sottosegretario alle Comunicazioni Innocenzi, che hanno illustrato gli orientamenti del Governo. I presidenti dei maggiori enti di ricerca hanno esposto le rispettive linee d’azione a livello internazionale, sottolineando le possibilità di collaborazione con la rete degli addetti scientifici.

Nel suo intervento il Ministro Frattini ha sottolineato che "la scienza ha bisogno di una sua strategia di politica estera così come la politica estera ha bisogno della scienza e della tecnologia". Per non disperdere risorse, è inoltre essenziale individuare temi e progetti prioritari. E’ stato quindi approvato un documento di "strategia di internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica italiana", messo a punto dal Ministero degli Esteri d’intesa con quello per l’Istruzione e la Ricerca, che individua i settori da rafforzare e quelli di riconosciuta eccellenza, nel quadro di una strategia differenziata che risponde all’indirizzo politico del Governo.

Una sintesi del documento farà parte del "capitolo internazionale" del Programma della ricerca per gli anni 2003-2006, strumento con il quale il Governo intende definire priorità e risorse per rilanciare la ricerca scientifica nazionale. (Inform)


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