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INFORM - N. 244 - 19 dicembre 2002

Patrocinato dal Ministro per gli Italiani nel Mondo un incontro sulla storia, la memoria e l'identità dei lucani all'estero

Ospite d'onore della manifestazione l'Ambasciatore dell'Uruguay Carlos Alejandro Barros

ROMA - "L'emigrazione è una caratteristica che, sin dalle origini, ha sempre contraddistinto la Lucania. L'emigrazione è stata ed è tuttora un modo per farci conoscere e per portare un pezzo della nostra terra con le sue tradizioni e le sue culture in ogni parte del mondo. I seicentomila lucani all'estero sono in pratica i nuovi eroi della storia contemporanea". Con questa riflessione il Presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo Antonio Pilieri ha dato il via, il 19 dicembre a Roma, ai lavori del Convegno "L'altra Basilicata: l'emigrazione lucana nel mondo storia, memoria e identità". L'incontro, organizzato dal Centro Studi "Lucani nel Mondo" e dalla Commissione Regionale Lucani all'estero con il patrocinio del Ministero per gli italiani nel Mondo, è stato caratterizzato dalla presenza dell'Ambasciatore dell'Uruguay Carlos Alejandro Barros e dalla sua consorte di origine lucana.

"Sarà mio dovere - ha sottolineato il diplomatico dopo aver ricordato le grandi migrazioni di massa dell'800 e della prima metà del novecento che portarono in Uruguay un gran numero d'italiani - far conoscere gli usi e i costumi della Regione Basilicata nel mio Paese. Con grande piacere appoggerò tutte quelle iniziative commerciali e culturali che avvicineranno ancora di più le nostre due Nazioni". Una necessità, quella di diffondere la storia dell'emigrazione lucana, che è stata evidenziata anche dal Presidente della Commissione regionale "Lucani all'estero" Rocco Curcio. Dopo aver auspicato la divulgazione di un quadro realistico della diaspora lucana nel mondo, egli ha espresso preoccupazione per la dilagante crisi economica e politica dell'America Latina. Un dramma che ha ormai superato i confini dell'Argentina e che sta coinvolgendo quasi tutti i grandi Paesi d'accoglienza del Sud America. Una grave emergenza che, secondo il Presidente della Commissione, potrà essere contrastata da una fattiva azione solidale, finalizzata alla raccolta di fondi, delle oltre 130 associazioni lucane operanti nel mondo.

Ma nel corso del convegno sono state illustrate anche importanti iniziative editoriali. Lo scrittore Antonio Petrocelli ha infatti presentato il volume "Volantini", un romanzo di formazione adolescenziale che racconta, con ironia e poesia, la storia di un'intera generazione. Un'opera autobiografica - per motivi di studio Petrocelli visse alcuni anni a Firenze - che narra la difficile esperienza migratoria di un ragazzo che si sta aprendo alle novità del mondo e della vita. Di tutt'altra natura l'opera, presentata dal Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Basilicata Anna Maria Fanelli, che raccoglie i racconti finalisti del primo Concorso letterario "Storie di Donne Lucane: racconti di figlie, madri e nonne". Un'interessante pubblicazione - il titolo del libro ricalca fedelmente la dicitura del concorso - che presenta, in tre distinte sezioni suddivise per aree geografiche, le esperienze narrative delle donne lucane che vivono in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Una ricca e variegata esperienza editoriale, finalizzata alla valorizzazione della scrittura al femminile, che, per Anna Maria Fanelli, testimonia appieno il coraggio, la sensibilità, il vigore e la laboriosità delle lucane nel mondo. Donne che sono state protagoniste della realtà migratoria ed hanno saputo tutelare e tramandare, anche nei difficili contesti d'accoglienza, i valori e le tradizioni della regione d'origine. Una positiva esperienza letteraria che viene replicata anche quest'anno (il bando della partecipazione scade il 31 dicembre).

Dopo la parentesi editoriale è intervenuto il Prof. Antonio Lerra dell'Università della Basilicata. Il docente di storia contemporanea ha in primo luogo evidenziato come a tutt'oggi la storia dell'emigrazione lucana sia ancora incompleta: è di questi giorni la scoperta di un importante flusso migratorio del secolo scorso diretto verso il continente africano. Dal docente è stata inoltre auspicata la creazione a breve termine di un'apposita pubblicazione periodica sui lucani nel mondo che diffonda l'informazione specializzata e consenta un aperto scambio di opinioni tra i lucani residenti all'estero e quelli in Patria. (Lorenzo Zita-Inform)


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