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INFORM - N. 243 - 18 dicembre 2002

Ciampi: "La strada del dialogo è la sola percorribile in direzione di una visione di largo respiro dei problemi istituzionali. La Costituzione non si presta ad essere riformata pezzo a pezzo"

ROMA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenendo alla cerimonia per lo scambio degli auguri di Natale e Capodanno con le Magistrature della Repubblica, svoltasi al Palazzo del Quirinale, ha tra l'altro affermato che "la strada del dialogo è la sola percorribile in direzione di una visione di largo respiro dei problemi istituzionali, che eviti modifiche parcellari difficilmente iscrivibili in un disegno organico. La Costituzione non si presta ad essere riformata pezzo a pezzo ad ogni cambio di maggioranza, pena la coerenza e la stabilità delle istituzioni."

Ciampi ha quindi auspicato "che siano non soltanto apprezzati, ma ascoltati ed accolti gli appelli dei Presidenti delle Camere - anche di recente ripetuti - alla necessità di un dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione, affinché le riforme istituzionali possano realizzarsi con il più largo consenso Per quanto riguarda, in modo particolare, la modifica della forma dello Stato in senso federalista, essa deve tener conto di ciò che, in materia, si progetta in ambito europeo e delle esigenze di tutti gli enti locali: Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni."

"Stella polare di ogni riforma - ha proseguito il Capo dello Stato - deve essere l'articolo 5 della Costituzione, che vuole la Repubblica una e indivisibile. Se si indebolisce siffatto principio basilare, non si ha riconoscimento e promozione delle autonomie locali - valore consacrato nella stessa norma costituzionale - ma allentamento della coesione nazionale, con sacrificio del principio di solidarietà che è una linea guida della nostra Carta Costituzionale. E' proprio la Repubblica una e indivisibile che conferisce il crisma della legalità costituzionale alla richiesta di maggiore autonomia del governo locale, volta ad esaltarne le funzioni di avvicinamento ai cittadini e di trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Governo, Maggioranza e opposizione lo hanno affermato in termini chiari, mostrando che sui temi centrali della vita della Nazione non è venuto meno quell'idem sentire de republica che fa dell'Italia uno Stato degnamente inserito, con un rango di primo piano, tra le democrazie del mondo". (Inform)


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