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INFORM - N. 242 - 17 dicembre 2002

Ospitalità della Toscana agli artisti perseguitati: firmata una convenzione con il Parlamento internazionale degli scrittori

FIRENZE - Firmata in Palazzo Bastogi la convenzione tra la Regione Toscana , il Parlamento internazionale degli scrittori e tre Comuni toscani (Certaldo, Grosseto e Pontedera) per offrire rifugio a quegli artisti perseguitati nel loro paese d’origine.

Non è una novità che la Toscana sia in prima fila sul fronte del riconoscimento dei diritti umani e della solidarietà internazionale. A Certaldo, Grosseto e Pontedera sono già stati ospiti lo scrittore bosniaco di etnia serba Vule Zaric (dal settembre del 1999 al settembre del 2000), il pittore kosovaro Amir Agim Salihu (fra il giugno del 1999 e il giugno del 2001) la narratrice bielorussa Svetlana Alexievitch (dal novembre del 2000 al novembre di quest’anno) e lo scrittore iraniano Hassan Cheheltan (fra l’agosto del 1999 e l’agosto del 2001).

Fino al febbraio dell’anno prossimo Certaldo ospita il vietnamita Lihn Dihn che era presente alla firma della convenzione insieme al consulente del presidente per la pace Massimo Toschi in rappresentanza di Claudio Martini, al presidente del Parlamento internazionale degli scrittori Christian Salmon, al sindaco di Certaldo Rosalba Spini, al presidente del Consiglio comunale di Grosseto Giovanni Signori e all’assessore del Comune di Pontedera Daniela Pampaloni.

Sono invece in arrivo il musicista palestinese Samir Joubran che dal 15 gennaio prossimo troverà ospitalità a Pontedera, lo scrittore cubano Pedro Marques de Armas atteso a Grosseto in data ancora da precisare ed un cineasta iraniano che potrebbe trovare rifugio in un appartamento messo a disposizione dal Comune di Firenze.

La convenzione siglata il 17 dicembrestabilisce che la Regione e i Comuni interessati aderiscono alla rete delle Città Rifugio creata dal Parlamento internazionale degli scrittori, conformemente alla Risoluzione adottata dal Parlamento Europeo il 21 settembre 1995. La Regione, si legge nel documento, "si impegna a promuovere la crescita della rete delle Città Rifugio sul proprio territorio e coordina le diverse iniziative ed attività della stessa" e ad "erogare, per ogni scrittore presente sul proprio territorio la somma di 1.300 Euro (al netto d’imposta) al mese per 12 mesi", oltre a "una quota forfettaria annuale di 5000 Euro a titolo di contribuzione alla gestione della rete delle Città Rifugio".

I Comuni, da parte loro, si impegnano a mettere a disposizione un appartamento completamente ammobiliato, che dovrà corrispondere a criteri di comfort e di disponibilità di spazio ed essere, in particolare, adeguato alle dimensioni della famiglia e alle esigenze di lavoro e di vita privata dello scrittore, a facilitare l’ottenimento dello status giuridico (visto d’ingresso, permesso di soggiorno etc) dello scrittore, e a sostenere le spese di viaggio di andata e ritorno fino alla città di accoglienza per lo scrittore e la sua famiglia. (dp-Inform)


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