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INFORM - N. 241 - 16 dicembre 2002

Protocollo d’intesa tra il Trentino e la Baviera

Dellai: "Con la cultura, la ricerca e l’università il Trentino è nelle reti europee"

TRENTO - Passa anche attraverso la cultura il futuro del Trentino, nel quadro dei rapporti internazionali e della nuova Europa che sta nascendo. Tanto che la concomitanza dell’inaugurazione a Rovereto del nuovo Mart con l’ufficializzazione, proprio in questi stessi giorni, dell’apertura dell’Europa a numerosi altri Paesi - due eventi molto distanti eppure entrambi segnali di un nuovo fermento - può essere letta nel suo significato simbolico.

Di tutto questo si è discusso nei giorni scorsi a Trento, negli spazi del "Sass" in piazza Cesare Battisti, nel corso dell’incontro fra il Presidente della Provincia Autonoma Lorenzo Dellai, il Ministro bavarese per i rapporti federali e comunitari, Reinhold Bocklet e gli ospiti stranieri provenienti dalle regioni legate al Trentino da accordi bilaterali, in particolare la delegazione del Canton Ticino, in questi giorni a Trento anche per festeggiare il proprio figlio illustre, l’architetto Mario Botta, autore con l’ingegner Giulio Andreolli del nuovo Mart.

Con la Baviera, in particolare, è stato anche sottoscritto - presso il Palazzo della Provincia - un protocollo d’intesa che intende ribadire e rinforzare le iniziative comuni su alcuni temi considerati "strategici": traffico, economia e turismo, attività scientifica e ricerca, istruzione e cultura, assetto del territorio, tutela dell’ambiente e della natura, sanità e questioni sociali, agricoltura.

Ma l’incontro negli spazi del "Sass" - presente anche l’assessore del Comune di Rovereto Giovanni Laezza, accompagnato dai vertici delle realtà gemellate con la città - è servito per allargare il discorso più in generale ai rapporti, già frequenti e proficui, fra il Trentino e i suoi partner dell’area tedesca, l’Austria, la stessa Baviera e la Svizzera. Rapporti consolidati da molti anni sia all’interno di Arge Alp sia attraverso intese bilaterali. Nel salutare i suoi ospiti, Dellai ha messo in rilievo proprio questa vocazione del Trentino all’apertura internazionale, sottolineando come la nostra terra si candidi a un ruolo forte nel quadro della nuova Europa. Lanciando l’idea, com’è noto, di un’Autorità per il "Corridoio del Brennero". O con il nuovo Mart, appunto. E ancora, con la ricerca e l’università, che già da tempo intrattengono rapporti autorevoli con l’area tedesca, ma non solo. (d.f.-Inform)


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