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INFORM - N. 241 - 16 dicembre 2002

Immigrazione in Veneto - L’assessore Zanon incontra a Padova i rappresentanti delle comunità straniere

"Sottoscrivere un patto tra Regione e associazioni su regole condivise e trasparenza"

PADOVA - Sottoscrivere un "patto" tra Regione Veneto e comunità straniere che vivono nel territorio veneto per realizzare diritti di cittadinanza e basarli su un reciproco rapporto di lealtà e di rispetto delle regole e leggi vigenti. Con questo obiettivo la Regione intende lavorare per creare un nuovo rapporto con le associazione degli immigrati, per far crescere il mondo dell’immigrazione e le associazioni dell’immigrazione e fornire loro strumenti di informazione e di collegamento per farli dialogare positivamente con la società e le istituzioni venete".

Lo ha detto l’Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon che il 14 dicembre, a Padova, ha incontrato per la prima volta gli esponenti delle 17 associazioni di immigrati diffuse nella città e nella provincia. Erano presenti rappresentanti della comunità islamica, palestinese, senegalese, indiana, croata, latino americana. Nel confronto tra l'Assessore veneto e gli immigrati ci sono stati gli argomenti relativi ai rapporti tra Regione Veneto e Comunità straniere e alla legge Bossi-Fini, alla sua applicazione, alle iniziative intraprese dalla Giunta veneta in materia.

Zanon ha informato che l’incontro con le associazioni degli immigrati di Padova segue quello tenutosi un paio di mesi fa a Vicenza e che proseguirà anche nelle restanti provincie del Veneto per un esame delle questioni legate all’immigrazione. Gli interventi dei rappresentanti delle associazioni degli immigrati si sono incentrati soprattutto sulla questione della casa e dell’esigenza di una rete informativa che aiuti a finanziare e a sostenere le attività culturali, sociali e religiose.

L'Assessore ha sollecitato le associazioni degli immigrati a diventare punto di riferimento nel territorio e di stimolo per le amministrazioni pubbliche e per gli imprenditori. "L’associazionismo deve produrre - ha sottolineato Zanon - interlocutori e mediatori validi e rappresentativi che mantengano un rapporto costante con le istituzioni al fine di far valere i diritti fondamentali degli stranieri immigrati".

L’esponente regionale ha affermato la propria disponibilità a contribuire al progetto di un centro polivalente - egli l’ha chiamata "casa delle identità" - a Padova dove possano avere spazi specifici per riunioni e incontri gli stranieri che abitano in città. Inoltre, ha anticipato che la Giunta regionale proporrà all'ANCI di realizzare un progetto di formazione di mediatori culturali che svolgano tirocinio sul territorio e presso gli enti locali e ha assicurato che quest'opera di formazione verrà svolta anche presso le associazioni degli immigrati.

Infine Zanon ha annunciato che la Regione fisserà nel prossimo futuro un incontro con i rappresentanti delle comunità religiose "perché intende valorizzare le identità religiose e la libertà di culto - espressione di uno dei diritti fondamentali della persona - come valore fondante per un reciproco riconoscimento". (Inform)


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