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INFORM - N. 239 - 12 dicembre 2002

Riforma Comites - Il testo dell’ordine del giorno con cui il CGIE chiede che si voti alla scadenza stabilita ma con la nuova legge

ROMA - -"Il CGIE esprime con forza la propria determinazione affinché venga rispettata la scadenza elettorale (giugno 2003) per il rinnovo dei Comites.

Il CGIE ritiene che le votazioni per il rinnovo dei Comites debbano avvenire vigente la nuova legge di riforma dei medesimi, secondo il testo proposto dal Consiglio stesso e licenziato nel mese di marzo 2002.

Il CGIE non può condividere le proposte presenti nel testo uscito dal "concerto" dei Ministeri competenti, che non si è limitato ad aggiustamenti di carattere formale e di coordinamento normativo, ma in più punti ha stravolto la sostanza delle esigenze di riforma, eliminando le innovazioni più significative.

Il CGIE rivolge un appello particolarmente insistito ai Presidenti delle Camere, a tutti i Gruppo parlamentari e al Governo, per quanto di sua competenza, al fine di consentire che l’esame e l’approvazione del disegno di legge di riforma dei Comites avvenga in tempo utile affinché il rinnovo dei medesimi abbia luogo alla scadenza prevista vigente la nuova legge: ciò sarebbe possibile, in presenza di una volontà politica coerente, stanti anche le affermazioni in proposito contenute nella relazione del Governo presentata in apertura dell’assemblea plenaria dal Ministro degli Affari Esteri, On. Franco Frattini.

La possibilità di predisporre e concludere un iter accelerato dei lavori parlamentari, ove si voglia, è d’altronde dimostrata dal recente esito di alcuni provvedimenti legislativi, pur non condivisi, come invece dovrebbe essere il presente secondo le dichiarazioni ricevute, da tutti i gruppi parlamentari.

Pertanto, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

chiede

un impegno formale del Governo e del Parlamento affinché il rinnovo dei Comites avvenga entro la normale scadenza sulla base della nuova legge, che ricalchi fedelmente la proposta di legge presentata ed approvata dal CGIE, frutto di una larga consultazione con i Comites stessi. Nonché le rappresentanze degli italiani all’estero. Si rigettano quindi tutte le proposte alternative che non rispecchino quelle avanzate dal CGIE".

(approvato all’unanimità

(Inform)


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