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INFORM - N. 236 - 9 dicembre 2002

Vitaliano Vita ai colleghi del CGIE: "Attenzione anche per il Venezuela"

ROMA - "Abbiamo appreso con soddisfazione che l'Uruguay è stato incluso tra i paesi ammessi a beneficiare degli aiuti della Cooperazione italiana e che un suo rappresentante sarà incluso nella commissione che si occuperà di esaminare le richieste di aiuto in favore dei connazionali dell’America Latina", scrive il 6 dicembre da Porlamar in Venezuela Vitaliano Vita -. "Ai colleghi del Cgie che ne fanno parte ed agli altri componenti che hanno dimostrato in passato attenzione ai problemi della Comunità italiana in Venezuela, chiediamo di voler sostenere il nostro diritto a poterci avvalere delle leggi e delle disposizioni dello Stato italiano (imprenditoria giovanile), alla pari degli altri connazionali.

"Noi siamo convinti che nessuno più di chi conosce e vive sulla propria pelle i disagi che soffre in questo momento l’America Latina, possa rappresentarci meglio e che riuscirà a far capire all’Italia quanto sia importante per i nostri giovani tornare a sperare... e quanto grande possa essere il sollievo per un anziano nel sentirsi ricordato e, addirittura, motivo di attenzione.

"L'Italia giudica ancora prospera e spensierata la vita dei due milioni di italiani che vivono in Venezuela, nonostante sia alla vista di tutti la sua situazione , che dal fallito colpo di stato dell'11 aprile, è passata ad una fase di conflittualità continua, piena di possibili pericoli...

"Noi dal canto nostro abbiamo riempito di messaggi ed informazioni i nostri referenti e lo stesso Cgie, per rendere noto quello che sta accadendo in Venezuela: anche oggi nelle strade e nelle piazze si susseguono gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre lo sciopero generale è al quinto giorno e prosegue tra manifestazioni contrastanti che fanno temere il peggio. Neppure una risposta! Ci sentiamo dimenticati e discriminati ed in un momento come questo la differenza di attenzione pesa come un macigno, diventa insopportabile: una specie di complesso.

"Vi chiediamo di voler insistere perché, agli italiani all’estero che si trovano in zone svantaggiate, siano estese, come accade in Italia, le provvidenze a favore degli anziani, della occupazione e della imprenditoria giovanile, che tutti i paesi di America Latina siano ammessi a beneficiare degli aiuti della Cooperazione Italiana che, insomma, siano estesi loro pari condizioni e diritti.

"L’istituzione del voto, della Circoscrizione estero e la costituzionalizzazione della rappresentanza parlamentare sono circostanze che non possono essere ignorate, esse incidono in maniera considerevole su i ruoli e compiti delle nostre rappresentanze, cosi che non possono essere ignorati i rapporti e le correlazioni che ne conseguono, a partire dal Cgie, dai Comites e dalle normative riguardanti il processo per le elezioni politiche nazionali ed europee... per finire con i ruoli ed i compiti che dette istituzioni devono essere chiamate a ricoprire e a svolgere, come abbiamo cercato di spiegare in nostri precedenti interventi (Circoscrizione estero, riforma leggi Comites e Cgie).

"D’altra parte non possiamo far finta che non esistono queste innovazioni e lasciare tutto come stava per convenienze di parte o perché forze politiche e Parlamento sono impegnate nelle riforme. Assumiamoci le nostre responsabilità, diversamente si corre il rischio di non partecipare neanche alle prossime elezioni del 2004 e del 2005. "Dopo un anno di proroghe - conclude Vitaliano Vita - le riforme dei Comites e del Cgie non possono essere limitate ed approssimative o comunque tali da doverle considerare superate all’atto stesso della loro approvazione". (Inform)


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