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INFORM - N. 236 - 9 dicembre 2002

Tremaglia a Fiume: l’incontro con la comunità italiana.

"Il nodo della restituzione dei beni troverà soddisfazione quando cesserà ogni discriminazione"

FIUME - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, accompagnato, tra gli altri, dall’Ambasciatore d’Italia a Zagabria Fabio Pigliapoco e dal Console generale a Fiume Roberto Pietrosanto, dall’on. Menia, dal Sindaco di Fiume Vojko Obersnel, e dal Presidente della Contea Zlartko, ha incontrato la comunità italiana di Fiume nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della Casa d’Italia. Ad accoglierlo, oltre a numerose autorità, il deputato dalla minoranza italiana al Parlamento croato, Furio Radin, e il Presidente della comunità degli italiani di Fiume Alessandro Alekovic.

Il Ministro, nell’inaugurare la sede della comunità completamente restaurata, ha auspicato che torni ad essere, al più presto, il centro dell’attività della collettività autoctona italiana e, rivolto ai presenti, ha affermato: "Voi oggi mi avete offerto una giornata solenne e fortunata. Qui ci sono cittadini esemplari perché la nostra gente possiede una rettitudine eccezionale, ed il vostro Madre Italia con cui vi rivolgete alla nostra Patria mi commuove profondamente". Tremaglia ha poi ricordato la visita all’Ossario di Cosala "dove - ha detto - ho visto tanti nomi di gente che ha dato la vita per la Patria: la causa della Patria non è mai una causa sbagliata".

In riferimento ai rapporti con la Croazia, il Ministro ha ribadito che "debbono essere di perfetta collaborazione, perché noi vogliamo che la Croazia vada in Europa. Questo deve essere chiaro, e la Croazia lo deve capire: noi siamo testimoni a suo favore, ma occorre che le minoranze siano tutelate come richiede l’Unione Europea. I diritti umani sanciscono che la proprietà è un diritto fondamentale di ogni cittadino: il nodo della restituzione dei beni troverà soddisfazione quando cesserà ogni discriminazione. Riservare la restituzione dei beni a chi al momento dell’esproprio era cittadino jugoslavo, vuol dire escludere gli italiani". Al riguardo, il Ministro ha citato l’esempio del patto con la Santa Sede che ha previsto la restituzione dei beni allo Stato della Città del Vaticano.

Infine Tremaglia è tornato sul tema della cittadinanza: "Ho un grande compito: c’è la richiesta di cittadinanza per gli eredi di chi l’ha riacquistata alla luce della legge italiana. Io mi impegno a fare questa battaglia di giustizia e di riconoscenza sia a favore degli esuli sia dei cittadini rimasti, e voi avrete la cittadinanza". (Inform)


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