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INFORM - N. 235 - 6 dicembre 2002

L’incontro di Claudio Martini con i toscani in Belgio: "Voi, ambasciatori della Toscana regione della qualità"

Sottolineato dal Presidente della Regione il percorso da emigrati a cittadini europei

BRUXELLES - I toscani residenti in Belgio non sono emigrati ma cittadini d’Europa e saranno quindi i migliori ambasciatori della Toscana presso l’Unione. E la Regione intende approfondire i rapporti con le loro associazioni e promuovere insieme iniziative culturali e commerciali, in modo da diffondere in tutto il Belgio l’immagine della Toscana come terra europea della qualità. Sono questi gli impegni assunti dal presidente Claudio Martini nel corso dell’incontro con le associazioni dei toscani nel Belgio, svoltosi a Bruxelles. All’incontro hanno preso parte il vice presidente dei Toscani all’Estero e presidente dei Lucchesi nel Mondo di Bruxelles Sergio Scocci, i presidente dei Toscani di Bruxelles Maria Gianfranchi, dei Lucchesi nel Mondo di Ecaussines, Angelo Lazzarini, e di Genk, Domenico Lucchesi, delle Pantere Forisportam di Anversa Giovanni Matricali, dei Toscani in Liegi Camilla Ramacciotti, e il coordinatore dei giovani toscani in Europa, Fabio Zanghi.A Martini i toscani del Belgio hanno illustrato l’attività delle rispettive associazioni, esprimendo una comune volontà a collaborare alle iniziative e alle attività della Regione. Questa disponibilità è stata prontamente raccolta dal presidente, che ha apprezzato il lavoro svolto dalle associazioni. "Dobbiamo darci una mano reciprocamente" ha detto. "La Regione farà da sponda alle vostre iniziative e d’ora in poi si appoggerà per le proprie alle vostre associazioni". Il comune obiettivo della Regione e dei toscani in Belgio, ha ricordato Martini, sarà quello di rafforzare l’immagine della Toscana come terra di pace, di cultura e di solidarietà. "In questo momento nel mondo - ha detto ancora - c’è bisogno di valori forti e questi valori sono alla base della cultura e del sentimento toscano".

"La Toscana - ha detto il presidente - ha due volti: quello di un radicamento talvolta anche esasperato nel territorio, ma anche quello di una vocazione universale. I toscani hanno girato il mondo in lungo e in largo, magari per fare affari, come i banchieri e i tessitori del Medioevo e del Rinascimento, mai però per conquistare o per sottomettere, bensì riuscendo a diffondere sempre le caratteristiche della loro terra: l’armonia, la bellezza, il saper fare. Nelle migrazioni degli ultimi due secoli, imposte dalle condizioni economiche della montagna e della campagna, hanno mostrato una grande operosità. Oggi sono cittadini europei, funzionari delle istituzioni comunitarie e imprenditori perfettamente integrati, ma questo è il risultato dei sacrifici delle generazioni precedenti, dai cavatori versiliesi e dai figurinai lucchesi dell’Ottocento ai minatori dell’ultimo dopoguerra. "La Regione – ha detto Martini – ha bisogno di voi, della vostra esperienza e delle vostre relazioni, per diffondere sempre più in Europa la sua immagine di terra della qualità". (Inform)


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