* INFORM *

INFORM - N. 235 - 6 dicembre 2002

Lettera di Conte (CGIE) a Tremaglia sul contingente scolastico all’estero

STOCCARDA - "Caro Ministro Tremaglia, ad ulteriore conferma di quello che da anni scrivo e dico, c’è ora anche un insegnante di ruolo, che conferma le mie certezze: il contingente all’estero viene definito non in base alle esigenze degli Italiani all’estero, bensì a quelle di determinate persone. La prego, intervenga, prima che sia troppo tardi". E’ quanto scrive Tommaso Conte, componente del Comitato di presidenza del CGIE, al Ministro per gli Italiani nel mondo, rendendo noto il testo di una lettera inviatagli da un docente di ruolo all’estero, Graziano Priotto:

"Non posso che confermare quanto dici circa l'assurda ed incosciente per non dire clientelare politica del Mae al riguardo. Come forse sai, dal settembre scorso e per mia scelta sono ora insegnante nella scuola statale italiana di Parigi, Leonardo da Vinci, una delle quattro scuole italiane del Mae nel mondo (Atene, Madrid, Addis Abeba e Parigi). Questa scuola, con una trentina di insegnanti, per motivi di risparmio dall'anno in corso è stata giustamente unificata in unico Istituto comprensivo (scuola elementare, media e liceo) come previsto dalla normativa, ma in seguito a note pressioni sindacali, mentre il Mae ha assegnato la dirigenza ad un solo preside (di cui io sono il sostituto nella sezione elementare) ha invece mantenuto ben due dirigenti amministrative, in barba ad ogni norma di buona gestione del personale.

"Sono sicuro - prosegue Priotto - che, senza una denuncia alla Corte dei Conti o una interrogazione parlamentare, il Mae confermerà questo doppione anche nel prossimo contingente, mentre altrove, come a Stoccarda, dove il bisogno è indiscutibile, lascia gli uffici sguarniti. È un esempio ulteriore della politica malata del Mae, che non assegna il personale in base alle esigenze dell'utenza e secondo oggettivi e obbligatori criteri di buona amministrazione, ma unicamente per soddisfare richieste clientelari nell'eterno mercato delle vacche gestito dalle centrali sindacali". (Inform)


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