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INFORM - N. 235 - 6 dicembre 2002

Tremaglia a Fiume: l’omaggio ai Caduti della Prima guerra mondiale. Davanti ai giovani studenti italiani, l’impegno a favore della cittadinanza

FIUME - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, in visita alla comunità italiana di Fiume, nel corso di una cerimonia ha deposto una corona nell’ossario di Cosala dove riposano le spoglie di 496 caduti della Prima guerra mondiale. Il Ministro si è soffermato sul valore delle radici e sull’importanza di non rinnegare il passato per poter costruire il futuro. Al termine del breve intervento, ha ringraziato i presenti che "mi hanno permesso di vivere una cerimonia così toccante di fronte al luogo dove sono custodite le spoglie di coloro che hanno sacrificato la loro vita per noi".

Sempre accompagnato dalle autorità diplomatiche, dall’on. Menia e dai rappresentanti della comunità italiana, il Ministro si è poi soffermato a lungo con gli studenti del Liceo italiano di Fiume, unica scuola superiore italiana con quattro indirizzi e 235 studenti, dove è stato accolto dai responsabili dell’Istituto. Di fronte ai ragazzi, il Ministro ha ricordato l’importanza del lavoro della scuola a tutela e promozione della lingua e della cultura italiana. Nel corso dell’incontro, uno studente ha portato il saluto di tutto il Liceo, e ancora una volta il tema dominante è stato quello della cittadinanza. Il Ministro, al riguardo, si è impegnato a seguire e a prendere a cuore anche questa battaglia.

Tremaglia, toccato dalle parole dello studente che hanno reso palese l’attaccamento alle proprie origini italiane, ha ricordato le battaglie a favore degli italiani nel mondo, le sconfitte e le amarezze "ma per poter vincere le battaglie bisogna credere fino in fondo – ha sottolineato - e ricominciare ogni volta con più passione per arrivare al traguardo. Io sono il vostro Ministro - ha detto ai giovani – e vi chiedo di creare un ponte per una collaborazione più intensa e proficua".

Tremaglia ha poi ricordato l’omaggio fatto poco prima ai caduti della Prima guerra mondiale e le sue visite ad El Alamein per onorare il patriottismo e l’eroismo di tutti i Caduti. "Non dobbiamo rinnegare la nostra storia, ma conoscerla ed approfondirla", ha ribadito, ricordando anche il suo progetto di voler portare le scuole ad El Alamein. (Inform)


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