* INFORM *

INFORM - N. 234 - 5 dicembre 2002

Vito D’Adamo sul Convegno indetto a Berlino dall’Ambasciata d’Italia

Il finale mancato

Il recente Convegno di Berlino (22-24 novembre) è stato ricco di risultati, ottenuti in un clima veramente inconsueto per tali convegni, suscitato dalla volontà di un’aperta partecipazione ai lavori, forse mai riscontrata. S’avvertiva, quasi si toccava con mano, una differenza d’adesione al Convegno, rispetto al passato: si era compreso che queste giornate erano preparatorie di qualcosa, che l’avrebbero distinte come per balzo storico. Una scelta essenziale s'era manifestata, in ogni caso, nella volontà, chiaramente espressa da più parti, di adottare una positiva partecipazione al Convegno. Tale adesione è stata, coerentemente, schiusa alla collaborazione più matura ed ha prodotto risultati concreti, culminato in un’identità di vedute.

Si affacciava, tuttavia, la necessità di una convalida, che si sperava sarebbe avvenuta di lì a pochi giorni, in occasione della visita del Ministro per gli Italiani nel Mondo a Stoccarda, fissata per il 30 novembre 2002. Assumeva, pertanto, un’importanza essenziale l’incontro con l’On. Tremaglia, cui presentare i documenti, adottati nell’appena trascorsa "berlinale", partecipandogli l’avvenuta unità d’intenti degli italiani residenti in Germania: elezione dei COMITES, da tenere, legge nuova, legge vecchia, entro il prossimo giugno, col non sottinteso invito a spingere chi di dovere all’attuazione delle leggi di riforma dei Comitati e del CGIE; sprone a che non si dormisse ulteriormente, al punto in cui erano giunte le cose. La rispondenza d’intenti comuni era, inoltre, confermata dal chiaro invito alla cooperazione, rivolto dall’Assemblea ai futuri deputati e senatori della Circoscrizione Estero, con l’indicare loro l’opportunità di costituirsi, de iure o de facto, in gruppo parlamentare, al fine di avanzare, sostenere e portare a soluzione opportune azioni, nell’interesse del corpo elettorale di riferimento, congelando ognuno le proprie appartenenze politiche per il tempo occorrente alla realizzazione delle iniziative decise.

L’avvicinamento delle istituzioni italiane all’estero con chi attua politica attiva in Germania era, dunque, avviato, forse avvenuto; la raccolta d’informazioni utili per la conoscenza delle reali condizioni dei connazionali in Germania aveva fruttato materiale bastante per procedere; i suggerimenti a come estendere ed accrescere la rappresentatività politica degli italiani, qui residenti non erano mancati; la ricerca di un effettivo ed efficace coordinamento fra Ambasciata d’Italia, Consolati, membri CGIE e Comites, operanti in Germania poteva essere considerata ormai operante. Per quanto, poi, riguardava il problema, che sorgeva circa l’avvenire dei Comites e del CGIE una volta eletti i parlamentari italiani della Circoscrizione Estero, si era subito affermato il punto di vista, che la presenza a doppio livello degli organismi intermedi in parola avrebbe garantito un’efficiente funzionalità degli eletti.

C’erano, dunque, tutte le condizioni per un celere superamento delle condizioni stagnanti. Si poteva finalmente ringraziare tutti per la disponibilità, la serietà, l’impegno, con che il suddetto convegno, sperato punto di partenza alla volta di un avvenire, meno umiliante dei tempi che lo avevano preceduto, era stato egregiamente preparato e portato avanti sia dagli organizzatori, che dai convenuti.

Si trattava, ora, di non sprecare l’occasione d’incontro con il Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, di cui apprezziamo l’umanità, la coerenza, il proponimento di concludere a favore dei connazionali oltre frontiera la lunga ed onorata carriera.

L’appuntamento, però, tanto sperato e così necessario a che le giornate di Berlino, considerate propedeutiche a tale incontro, si concludessero a Stoccarda nel segno di una novella identità di vedute, è inopinatamente venuto meno, lasciandoci tutti con la poco gradevole sensazione di avere avuto un frutto maturo a portata di mano, ma non potuto cogliere. (Vito d’Adamo-Inform)


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