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INFORM - N. 233 - 4 dicembre 2002

A Roma un convegno sui rischi e le opportunità delle imprese italiane in America Latina

L’intervento del Presidente della Repubblica del Perù Alejandro Toledo

ROMA - "Questa iniziativa rientra nell’ambito delle variegate attività che l’Istituto Italo Latino Americano sta organizzando per promuovere un rapporto più intenso tra l’America Latina, l’Italia e l’Unione Europea. Noi crediamo infatti che in questo contesto vi sia uno spazio molto ampio per l’incremento dei rapporti commerciali, culturali, scientifici e finanziari. Il seminario fa parte di questo processo che abbiamo iniziato due settimane fa e che, nel corso del prossimo anno, sarà completato da nuovi appuntamenti che avranno sempre il medesimo scopo ed orientamento". Con queste parole il Presidente dell’IILA José Goni ha aperto mercoledì 4 dicembre a Roma i lavori del seminario sui "Rischi ed opportunità per le imprese italiane in America Latina". Un appuntamento - organizzato dall’Istituto Italo- Latino Americano, dalla Banca Interamericana di sviluppo (BID), dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze - che fa parte di una serie di iniziative seminariali, finalizzate alla presentazione della 41.ma Assemblea annuale della BID che si terrà a Milano nel marzo del 2003: è stato infatti preceduto dall’incontro con le organizzazioni non governative dell’ottobre 2002 e sarà completato da un’altra sessione congressuale che si terra a Milano alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

Durante l’incontro, organizzato per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessità di adottare nuove misure di apertura del commercio e facilitazione degli investimenti che consentano il superamento dell’attuale crisi imprenditoriale dell’America Latina, sono stati presentati interessanti dati sulla proiezione commerciale delle imprese italiane in America Latina. Secondo la ricerca, nel 2001 l’export italiano verso quest’area è stato di 10.109 milioni di euro, pari al 3,7% di tutte le esportazioni del nostro Paese. Una stima particolareggiata che evidenzia rispetto all’anno precedente sia un calo dell’export dell’1,7%, sia una evidente riduzione delle importazioni provenienti dalla medesima area che scendono del 5,1% e si attestano intorno ai 6.203 milioni di euro. Dati significativi che collocano l’America Latina al sesto posto - dopo Unione Europea (53,7%), America Settentrionale (10,7%), Europa Centro Orientale (9,4%) - nella classifica delle aree mondiali più sensibili all’export italiano.

La prima sessione dell’incontro, dedicata alle problematiche del regionalismo e della globalizzazione, è stata caratterizzata dall’intervento del Segretario di Stato per le Politiche Economiche dell’Argentina Oscar Tangelson che - dopo aver sottolineato la necessità di superare al più presto l’attuale recessione economica, di consolidare il processo di integrazione del Mercosur, di adeguare i parametri argentini ai nuovi standard produttivi e tecnologici del mondo e di ricostruire i principi di giustizia sociale del Paese - ha auspicato la creazione di un apposito "Progetto Paese" che, al fine di scongiurare la crisi, determini le priorità d’intervento, prenda in considerazione i profondi cambiamenti in atto e recuperi i valori fondanti della società umana.

Una necessità, quella di dare crescente importanza al Mercosur, che è stata ribadita anche da Giancarlo Elia Valori. Il Presidente dell’Unione degli Industriali di Roma ha infatti ricordato come a tutt’oggi più della metà delle imprese italiane in America Latina abbiano sede nel Mercosur. "E’ quindi indubbio - ha aggiunto - che il nostro Paese e l’Unione Europea abbiano tutto l’interesse a rafforzare, nell’era dell’economia globalizzata, i propri legami economici con l’America Latina, seppure privilegiando, per ovvi motivi di affinità, le strutture di integrazione economica". "Nonostante l’attuale impegno verso l’Europa Centro-Orientale - ha concluso Valori dopo aver ricordato l’impegno delle istituzioni italiane per il rafforzamento delle realtà democratiche nei Paesi latino americani - possiamo quindi ritenere che l’Unione Europea, ed in particolare gli Stati membri più sensibili come l’Italia e la Spagna, intensificheranno il loro interesse verso quest’area che, superata una stagione complessa, si consoliderà come uno dei poli di sviluppo dell’economia mondiale".

Momento saliente della manifestazione è stato l’intervento del Presidente della Repubblica del Perù Alejandro Toledo. Dopo una breve presentazione del Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini volta a ricordare come il crescente interesse dell’Italia verso il Perù si stia concretizzando in importanti iniziative commerciali e di cooperazione, Toledo ha in primo luogo ricordato le nuove opportunità che si stanno aprendo tra l’Europa, l’Italia ed il Perù ed ha esortato gli imprenditori italiani a non attendere, per la loro proiezioni commerciali in America Latina, che le condizioni economiche del continente siano totalmente prive di rischio. Proprio nell’incertezza, secondo Toledo, possono infatti aprirsi nuove ed inaspettate opportunità, soprattutto se si considera che il Sud America, grazie alle sue risorse naturali ed umane, potrà svolgere in questo secolo un ruolo di primo piano. Per far questo e per far fruttare al meglio le risorse agricole, alimentari e turistiche del Perù sarà però necessario un salto di qualità nel settore delle piccole e medie imprese. Un contesto economico nel quale gli italiani, attraverso la promozione internazionale della loro arte e del loro stile, hanno saputo emergere.

Il Presidente Toledo, dopo aver manifestato la sua piena disponibilità a ricevere in tempi brevi una delegazione di imprenditori italiani per studiare le soluzioni più idonee che possano migliorare le condizioni di vita del popolo peruviano - attualmente il 54% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà - ha invitato i rappresentanti del mondo economico a considerare non solo l’aspetto umanitario della questione, ma anche quello commerciale. Una volta messa in moto la macchina dei consumi - ha affermato - la popolazione del Perù potrebbe infatti diventare uno straordinario bacino d’utenza. (Lorenzo Zita-Inform)


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