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INFORM - N. 232 - 3 dicembre 2002

Tommaso Conte (CGIE) scrive a Tremaglia: "difficile la situazione dell’Ufficio Scuola del Consolato di Stoccarda"

STOCCARDA - Anche Tommaso Conte (Comitato di Presidenza del CGIE, Comites Stoccarda) considera "sbagliata e intempestiva" la decisione del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia di rinunciare per il momento al suo viaggio. Mette quindi per iscritto quando voleva dire a voce, fa cioè una sintesi del suo intervento, previsto nell’incontro di sabato 30 novembre, che sarebbe stato dedicato alla situazione dell’Ufficio Scuola del Consolato Generale d’Italia a Stoccarda.

Caro Ministro,

Lei conosce benissimo la situazione delle iniziative scolastiche del MAE nella circoscrizione consolare di Stoccarda; cioè dei Corsi di sostegno che interessano diverse migliaia di nostri figli e alcune centinaia di insegnanti tedeschi; e dei Corsi di Lingua e Cultura italiana realizzati con un centinaio di insegnanti italiani.

Stoccarda è la più popolosa circoscrizione consolare in Europa e conta circa 20.000 ragazzi in età scolastica. Nell’anno scolastico 2000/2001 erano in funzione circa 900 corsi di Lingua e Cultura per poco più di 8.000 alunni, con tre dirigenti scolastici e tre persone in segreteria.

Nel 2001/2002, l’anno scorso cioè, delle tre persone in segreteria abbiamo avuto in servizio per 6 mesi il solo segretario. Dei tre dirigenti scolastici, due sono rientrati in Italia ed uno si è trasferito a Monaco, dove con gli impiegati dell’Ufficio Scuola non riesco ad immaginare che cosa ha fatto, visto che il Consolato a Monaco organizza unicamente un "Corso per carcerati".

Mentre da novembre 2001 ad aprile 2002, nell’Ufficio Scuola di Stoccarda, è stata in servizio una sola persona delle precedenti sei, senza alcun dirigente!

È chiaro che il MAE ha affrontato con estrema superficialità il caso Stoccarda.

Nessuno sembra capire che i corsi a Stoccarda sono organizzati e gestiti dal MAE tramite il Consolato, con nostro personale, a differenza di Monaco o Colonia, ad esempio, dove invece i corsi sono organizzati e gestiti dalle autorità tedesche, ed il nostro personale è di "rappresentanza" o "supporto": a Stoccarda, senza personale adeguato, c’è la paralisi.

L’anno scorso abbiamo gettato un ulteriore discredito sulle nostre attività presso le autorità tedesche, che hanno sorriso di compatimento per la nostra "abituale inefficienza burocratica".

Ma si riesce ad immaginare che cosa è successo all’Ufficio Scuola, senza dirigenti scolastici, e con una persona su tre (che sono già poche) in servizio in segreteria?

Corsi che, mi si dice, nella zona di Ulm, Nurtingen e Schwäbisch Hall sono partiti solo sulla carta; tanti corsi dove dopo mesi non cera l’insegnante; nove o dieci insegnanti che hanno abbandonato i corsi per andare in Italia per 4/6 settimane senza che siano stati sostituiti; una insegnante che ha fatto lezione i primi due giorni e subito dopo ha informato i genitori che era prossima alla gravidanza e non si è presentata più a scuola; per diverse settimane non è stata sostituita.

Ma possibile che al MAE non ci sia uno che percepisca l’urgenza e la cadenza di determinati provvedimenti, l’anno scolastico inizia sempre e comunque il 1° di settembre.

Per l’anno scolastico in corso abbiamo un solo Dirigente e due impiegate in segreteria.

Da anni la politica dell’Amministrazione è quella di ridurre il personale scolastico, fin qui tutto chiaro. Ma non si capisce, come e da chi vengono prese le decisioni sul contingente.

Avevamo a Stoccarda un terzo posto in contingente per la segreteria, posto che prima è stato congelato e poi è morto di congelamento. I dirigenti erano tre ed ora sono diventati uno, in attesa del secondo che rischia fortemente anche questo di morire di congelamento.

Anche qui il problema è chiaro: o prima in tre facevano poco o non si vuol far funzionare l’Ufficio.

Mi ripeto, Stoccarda è l’unico posto al mondo dove sono in servizio circa cento insegnanti , che organizzano all’incirca 800 corsi con 8500 ragazzi, gestiti direttamente ( come se fosse una scuola italiana, con tutti gli annessi e connessi).

A Roma, ignorantoni, scrivono 60/70 insegnanti a Monaco o a Colonia, a Stoccarda 98 insegnanti per 8500 alunni, ed è la stessa cosa. Non è così. La gestione diretta, comporta un carico di lavoro per l’Ufficio Scuola, almeno dieci volte superiore.

Cerchi di farlo capire Lei, che il secondo dirigente ed almeno un altro impiegato in segreteria, non sono un lusso ma una necessità. Sono anni che vado dicendo che i dirigenti scolastici (quando erano ancora tre) non sono in grado di controllare i corsi di italiano ed ancora meno i corsi di sostegno.

Io non so che dire, la mia impressione è che al MAE molti siano in letargo, mentre i problemi da risolvere, la nostra immagine, gli Italiani connazionali all’estero siano solo un "optional" o un "fattore di disturbo".

Intanto, gli enti hanno continuato indisturbati a fare ciò che vogliono, non esiste alcun controllo, anche volendo è umanamente impossibile, è stato ribadito anche domenica 24 Novembre a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore, checché ne dicano al Ministero.

La ringrazio, caro Ministro per tutto quello che potrà fare per migliorare questa situazione.

Con i più cordiali saluti. (Tommaso Conte)

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