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INFORM - N. 232 - 3 dicembre 2002

Ciampi: "La democrazia è l'arte di governare per il bene comune in una giusta dialettica"

SIENA - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita alla città di Siena, ha incontrato al Palazzo Pubblico le autorità istituzionali, politiche, civili e militari locali. Nel suo intervento Ciampi, dopo aver ricordato le iniziative già attuate o in corso di realizzazione da parte del Comune e della provincia di Siena, per porre le più moderne tecnologie al servizio di tutti i cittadini ed avere esortato gli amministratori locali a continuare su questa strada, ha così continuato: "Ho sempre pensato che chi ha responsabilità di pubblici uffici deve saper guardare lontano, deve saper lavorare anche per chi verrà dopo, nelle stesse cariche che oggi gli sono affidate. E non importa se il successore potrà essere di un'altra parte politica. La democrazia è l'arte di governare per il bene comune, in una giusta dialettica, protratta nel tempo, tra diverse parti e scuole di pensiero".

Il Presidente della Repubblica ha sottolineato poi che "in una società ben governata, risorse pubbliche e risorse private debbono affiancarsi. Occorre che lo Stato faccia la sua parte. Occorre che le imprese sappiano contribuire, nel loro stesso interesse, a finanziare la formazione dei giovani a tutti i livelli, e la ricerca, rendendo possibile lo sviluppo di poli di eccellenza, come il Parco Scientifico Biotecnologico. Gli investimenti che si fanno in questi campi danno nel tempo una resa cospicua. La nostra crescita avviene in uno spazio vasto, in un territorio che va ben oltre i confini europei. Il mercato globale offre molte opportunità; ma ad ogni punto dell'orizzonte vediamo anche spuntare e crescere nuovi concorrenti".

"Vi sono risorse oggi - ha concluso il Presidente Ciampi - di vitale importanza che non sono inesauribili; i giacimenti di petrolio o di gas naturale o anche di carbone e di uranio non sono illimitati. Noi ne disponiamo in misura assai modesta, o non ne disponiamo affatto. Ma abbiamo la fortuna di disporre di risorse che sono sì inesauribili. E non penso soltanto alle ricchezze ambientali e artistiche dell'Italia, che sono tante. Penso all'ingegno umano, che è fra tutte la più inesauribile e la più elevata delle risorse. Le une e le altre vanno coltivate, e per coltivarle e farle fruttare occorre soprattutto il buongoverno". (Inform)


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