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INFORM - N. 231 - 2 dicembre 2002

Al via il progetto dell’OIM e della Caritas Diocesana di Roma sull’immagine degli immigrati nei media e nella società civile

Nasce Migra, la prima agenzia di stampa europea gestita da operatori immigrati

ROMA - E’ stato presentato a Roma, presso la Sala Convegni di via Porta Castello, il progetto "L’immagine degli immigrati in Italia tra media, società civile e mondo del lavoro". Un progetto che, dopo un’analisi comparata delle altre ricerche realizzate sull’argomento in Italia ed in Europa, porterà alla pubblicazione di uno specifico dossier-libro bianco. Il progetto fa parte del programma comunitario "Equal" che in Italia viene gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’iniziativa, messa a punto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), dalla Caritas Diocesana di Roma, dall’Archivio dell’Immigrazione, da RaiNews24, dal Censis e da altri partner operanti a livello nazionale e locale, si prefigge- di migliorare la percezione e favorire l’integrazione lavorativa dell’immigrato, di contrastare la diffusione di atteggiamenti xenofobi e di promuovere un’informazione più equilibrata e corretta sulla presenza dei non nazionali. Una nuova strategia comunicativa che sarà caratterizzata dalla creazione di una specifica Agenzia d’Informazione degli Immigrati Associati (Migra) e che, grazie alla fattiva collaborazione tra giornalisti italiani e stranieri, intende fornire una corretta ed aggiornata rappresentazione della complessa realtà delle comunità immigrate. Le notizie saranno consultabili sul sito www.migranews.net. L’agenzia sarà composta da un’agile redazione centrale e da una capillare rete di 30 corrispondenti. Da questo mese, inoltre, Migra parteciperà alla realizzazione delle trasmissioni di approfondimento che RaiNews24 dedicherà ai luoghi comuni sull’immigrazione.

"L’immigrato, dieci pregiudizi da sfatare", questo il titolo degli speciali che andranno in onda dal gennaio del 2003 e che, attraverso l’analisi dei dati, le testimonianze ed il contributo degli esperti, cercheranno di definire ed approfondire i luoghi comuni più diffusi che ghettizzano l’immigrato e rallentano il cammino verso la società multietnica e multiculturale. In questo ambito, al fine di tutelare gli immigrati che hanno intrapreso la strada dell’inserimento in realtà spesso ostili, di raccogliere informazioni e valorizzare le variegate testimonianze culturali, sarà inoltre costituito l’Archivio delle comunità straniere in Italia. Un collettore di documentazione, aperto agli immigrati e agli italiani, che raccoglierà in specifiche memorie informatiche i dati ed i contributi culturali delle 893 associazioni straniere operanti sul territorio nazionale.

Durante la presentazione del progetto, che prevede iniziative di partenariato transnazionale con la Grecia, l’Olanda, il Portogallo e la Gran Bretagna, sono stati illustrati anche i dati salienti della ricerca del Censis "Immigrati e minoranze etniche nei Media". Dallo studio - i ricercatori hanno analizzato per sei settimane l’intera programmazione della Rai, di Mediaset e La 7 - è emerso come a tutt’oggi la comunicazione sugli immigrati rimanga per l’80% ghettizzata nell’ambito della cronaca. Il non nazionale, a prescindere dal sesso o dall’età, è infatti rappresentato nel 78% dei casi all’interno di una vicenda negativa. I principali contesti di riferimento in cui vengono presentati gli immigrati sono le comunità d’appartenenza (30,9%) ed il mondo criminale (29,1%). In ogni caso, anche se nel 2002 si è registrato un aumento d’interesse per le problematiche degli extracomunitari da parte delle trasmissioni di approfondimento, gli argomenti più trattati quando si parla di stranieri sono sempre quelli dell’illegalità, della criminalità e della clandestinità.

Un’immagine non corrispondente alla realtà - attualmente più di 700.000 cittadini stranieri vivono e lavorano pacificamente in Italia da più di cinque anni - che per il Direttore della Caritas Diocesana di Roma mons. Guerino Di Tora potrà essere superata solo se verrà mostrata e spiegata alla gente, attraverso opportune iniziative di sensibilizzazione, l’inconsistenza dei tanti pregiudizi che circondano il mondo dell’immigrazione. "Su tutto - ha sottolineato mons. Di Tora dopo aver ricordato che il Dossier Statistico sull’Immigrazione sarà presentato in tutte le province italiane - deve prevalere un senso storico: l’immigrazione, determinata da ponderosi fattori strutturali nei Paesi d’origine e in Italia, ci accompagnerà in questo nuovo secolo. Pensare di fermare la storia è insensato, dobbiamo invece adoperarci per sviluppare un comune progetto di convivenza che consenta un rapporto di reciprocità tra italiani ed immigrati". (Lorenzo Zita-Inform)


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