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INFORM - N. 230 - 30 novembre 2002

Da "Pagine", Caracas

Venezuela: Sciopero generale ad oltranza? Un comunicato di CGIE e Comites Caracas

CARACAS - Confusione ed indecisione tra le componenti politiche e sindacali che hanno proclamato lo sciopero generale per indurre il presidente Chavez a dimettersi ovvero a permettere lo svolgimento di un referendum consultivo per la revoca del suo mandato. La richiesta di referendum, effettuata attraverso la raccolta di 2 milioni di firme, sottoposta al CNE (Consiglio Nazionale Elettorale) è stata infatti accolta e lo stesso CNE avrebbe fissato il 2 febbraio p.v. come data di consultazione. La decisione è stata poi impugnata di fronte alla Corte Costituzionale che ha accolto il ricorso.

Tuttavia, anche alla luce degli accordi sottoscritti al tavolo del negoziato tra Governo ed opposizione, con la mediazione dell'OEA e dell'ONU, che prevedono una uscita elettorale dalla crisi politica, per molti lo sciopero generale non avrebbe più senso, in quanto l’obiettivo sarebbe stato raggiunto attraverso le vie istituzionali.

Indecisione ci sarebbe anche per la durata dello sciopero, che alcuni vorrebbero indefinito, mentre altri limitato alla sola giornata del 2 dicembre, oltretutto per non gravare sulla economia del paese.

Le autorità diplomatiche e consolari ed i rappresentanti della comunità italiana seguono con attenzione gli avvenimenti, mentre in varie località del Venezuela, si sono creati spontaneamente punti di osservazione collegati tra loro per segnalare eventuali situazioni di ordine pubblico non regolari. I membri del Comites e del Cgie della Circoscrizione di Caracas hanno provveduto a diffondere un comunicato per esortare i connazionali alla moderazione durante queste ore di difficoltà che sta vivendo il Venezuela. Ecco il testo del comunicato:

"La situazione del Venezuela alla vigilia dello sciopero generale proclamato per il 2 pv, considerate le esperienze di altri precedenti avvenimenti impone una esortazione alla prudenza ed alla moderazione, per evitare che manifestazioni nate da legittime istanze possano degenerare con conseguenze gravissime per il paese e la incolumità dei cittadini.

Raccomandazioni analoghe sono state rivolte ai nostri connazionali anche da alcuni parlamentari che nei giorni scorsi sono venuti in Venezuela per accertare la reale situazione del paese.

Pertanto s’invitano gli italiani in Venezuela a voler osservare durante le manifestazioni che seguiranno prudenza e circospezione ed in particolare raccomandiamo a coloro che intendono parteciparvi, ad osservare la massima moderazione, ricordando che gli italiani sono apprezzati in tutto il Mondo per aver contribuito con il proprio lavoro allo sviluppo dei paesi di accoglimento nel pieno rispetto della Legge.

Al fine di collaborare con le iniziative assunte dalle nostre Autorità diplomatiche consolari alcuni rappresentanti del Comites e del CGIE della nostra Circoscrizione hanno messo i propri recapiti a disposizione di "chiunque" ritenga opportuno riferire fatti o circostanze di certa gravita alle Autorità italiane".

fax ai numeri 0286/9232923 e 0295/2670026

e mail: comitesccs@latinmail.com cgieccs@latinmail.com

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