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INFORM - N. 230 - 30 novembre 2002

Ciampi: "La competitività del nostro sistema produttivo è priorità nazionale. Serve uno scatto d'orgoglio da parte di tutti"

ROMA - Si è svolta al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la cerimonia della consegna delle insegne ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno scorso. Il Presidente Ciampi dopo aver ricordato che "per motivi diversi, siamo in presenza di crisi, anche gravi, in settori tradizionali particolarmente importanti nella nostra economia" ha detto: "Il nostro patrimonio di capacità imprenditoriali e tecnologiche, la qualità della nostra forza lavoro sono motivi di fiducia. Il nostro benessere si basa sulla capacità di coniugare le tradizioni, le ricchezze del nostro territorio con la modernità di una grande nazione industriale. La competitività del nostro sistema produttivo è priorità nazionale. Serve uno scatto d'orgoglio da parte di tutti. In primo luogo, da parte della classe imprenditoriale".

Ciampi ha poi sottolineato che "dobbiamo saper dare nuovo slancio, più vibrante vitalità all'impresa. Dobbiamo combattere il rischio di trasformare quelle che sono iniziative vive in patrimoni da gestire. I dati dimostrano che le imprese con un alto tasso di apertura internazionale competono meglio anche sul mercato interno, subiscono meno i colpi della concorrenza; tendono ad investire di più nella ricerca. Allo stesso tempo, non si deve rinunciare ad aumentare le dimensioni aziendali. L'economia italiana ha bisogno di imprese più grandi. E' importante inoltre che le nuove generazioni vengano associate maggiormente alla guida delle imprese".

Il giorno precedente, durante la cerimonia della consegna del Premio Leonardo e dei Premi Leonardo Qualità Italia, Ciampi aveva sottolineato che il Premio Leonardo di quest'anno al Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, "vede premiata la nostra industria automobilistica di eccellenza. E penso che ciò debba costituire per noi anche motivo di fiducia e di impegno perché si veda risolta positivamente, come tutti ci auguriamo, la crisi che attualmente ha colpito la nostra maggiore industria automobilistica". "Indubbiamente - aveva rilevato il Capo dello Stato - noi siamo tutti quanti colpiti, e anche preoccupati, nel vedere che nella competizione internazionale l'Italia sta perdendo quote di mercato. E ciò non solamente in relazione all'ingresso sui mercati mondiali di nuovi grandi paesi, ma anche all'interno dell'Europa. E tutto ciò ci deve far riflettere… Ricerca e formazione, cioè applicazione della innovazione al capitale umano e al capitale fisico sono le due strade fondamentali da percorrere per ritornare a primeggiare, come abbiamo fatto e come siamo capaci di fare, nel campo della competizione internazionale". (Inform)


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