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INFORM - N. 229 - 29 novembre 2002

Pittella (Ds) "Sul Federalismo prendiamo esempio dall’Europa"

BRUXELLES - "Sul federalismo sarebbe bene che tutti prendessero esempio da cosa è stato fatto nell’Unione Europea. L’Agenda 2000, che ha programmato le spese in agricoltura e per i Fondi strutturali, è la testimonianza di come si possa, in modo corretto, attuare il decentramento delle decisioni. Con questa procedura si è, nei fatti, operato un pieno trasferimento di competenze e di risorse centrali alle Regioni dei vari paesi dell’Unione e, nello stesso tempo, è stato individuato e messo in opera un meccanismo differenziato tra le varie realtà geografiche. Infatti ci sono le risorse per le regioni in ritardo di sviluppo, beneficiarie del cosiddetto Obiettivo 1, quelle per le regioni in declino industriale e agricolo, che rientrano nell’Obiettivo 2, e quelle destinatarie di importanti investimenti della formazione, ancorate all’Obiettivo 3. Il piano europeo, che va avanti da anni e con successo per chi ha saputo approfittarne con puntualità, prevede anche sanzioni o premi a seconda dell’uso che è stato fatto dei fondi comuni". Lo ha dichiarato l’on. Gianni Pittella, della commissione Bilancio del Parlamento Europeo e responsabile Ds per gli italiani all’estero.

"Come si vede - ha aggiunto Pittella - si tratta di una scelta politica che esalta un disegno federalista di tipo solidale e che contrasta con progetti di devolution dove vige la legge del più forte. Con il progetto Bossi, il governo italiano dimostra di non aver imparato nulla dall’Europa verso cui professa, a parole, sentimenti di appartenenza. La devolution del ministro leghista scaricherà sulle Regioni italiane il peso di scelte indifferenziate e senza alcun meccanismo di perequazione. In tal modo le Regioni non saranno messe in condizione di assicurare quei servizi essenziali che rientrano nei diritti del cittadini, tutelati dalla Costituzione dello Stato unitario e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea". (Inform)


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