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INFORM - N. 229 - 29 novembre 2002

Crisi Argentina - Il Ministro Tremaglia riunisce l’Unità di coordinamento delle Regioni

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha ricevuto il rappresentanti delle Regioni che costituiscono l’Unità di coordinamento istituita all'indomani della crisi che ha colpito l’Argentina, con l’obiettivo di attivare iniziative e forme di sostegno alla comunità italiana. Tremaglia, nell’aprire i lavori, ha ricordato innanzitutto il suo attuale impegno per estendere l’erogazione dei minimi pensionistici a tutti i cittadini italiani all’estero che ne hanno diritto. _Ha quindi rivolto un ringraziamento alle Regioni che hanno dato vita all’Unità di coordinamento. In merito alla situazione argentina, si è soffermato sull’accordo che il Presidente Duhalde ha siglato con i Governatori al fine di stabilire una data per le elezioni, un appuntamento di grande rilevanza.

Tremaglia ha ribadito i punti fondamentali da attivare per "salvare l’Argentina", a cominciare da un’azione di politica estera nei confronti degli Usa che devono cessare di mantenere un atteggiamento troppo rigido e far sì che il Fondo monetario internazionale intervenga al più presto concedendo crediti. Altrettanto indispensabile un intervento sull’Europa affinché prenda una seria posizione nei confronti della crisi argentina. Anche le Regioni possono intervenire e fare pressioni sull’Unione Europea. Il Ministro ha poi valutato positivamente le iniziative del Ministero degli Esteri che, attraverso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, sono state attivate a favore dell’Argentina. Tra le ultime, quella in risposta all’appello del Capo dello Stato che ha chiesto maggiore attenzione verso gli italiani in America Latina. Al riguardo, è stato previsto uno stanziamento di 2 miliardi di lire per la Provincia di Tucuman. Senza dimenticare i 200 miliardi stanziati già da tempo per le piccole e medie imprese (150 miliardi) e per le strutture sanitarie (50 miliardi).

Il Ministro Tremaglia ha poi ricordato l’iniziativa dell’Unità di coordinamento di costituire un Fondo di solidarietà unico. Proprio per garantire la massima trasparenza alla gestione del Fondo, è stata attivata l’Unità tecnica a Buenos Aires, guidata dall’Ambasciatore e rappresentativa, tra l’altro, di CGIE, Comites, Regioni nonché Ministero per gli Italiani nel mondo. Tremaglia ha poi ribadito la necessità di un coordinamento degli interventi, considerato che singole iniziative provocherebbero disparità di trattamento tra i connazionali a seconda della regione di appartenenza.

Nonostante la forte crisi, non si è registrata la "fuga" dall’Argentina: in proposito Tremaglia ha ribadito che quella perseguita dal Ministero per gli Italiani nel mondo è una politica dell’emergenza e non del rientro.

Gli interventi dei rappresentanti delle Regioni hanno sottolineato il carattere unitario delle iniziative, fortemente voluto da Tremaglia, e il notevole impegno dell’Italia verso la comunità argentina, evidenziando sia le urgenze e le necessità individuate anche nel corso delle visite in Argentina, sia i riscontri delle diverse iniziative. Impegno comune delle Regioni, inoltre, quello di effettuare i versamenti per il Fondo unico di solidarietà entro il 31 gennaio 2003, nonché di continuare l’attività dell’Unità di coordinamento anche a favore di altri Paesi dell’America Latina e delle diverse questioni della comunità.

Anche l’Uruguay riammesso tra i beneficiari della Cooperazione italiana. Il Ministro Tremaglia chiede che la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo stanzi altri duecento miliardi di lire

Altrettanto dettagliato il resoconto dei funzionari della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, relativo agli stanziamenti sempre indirizzati all’Argentina per un totale fino ad oggi, di 139.050.000 euro per iniziative (quali credito di aiuto, contributo volontario, Trust Fund) da realizzarsi nell’arco di 11 mesi. Nel corso dell’incontro è stato reso noto che. anche l’Uruguay, come l’Argentina, è stato riammesso tra i Paesi che possono beneficiare degli interventi della Cooperazione. Il Ministro Tremaglia, manifestando apprezzamento per tali iniziative, ha avanzato la richiesta che da parte della Cooperazione allo Sviluppo siano stanziati altri 200 miliardi di lire.

Al termine dell’incontro, dopo aver rivolto un pensiero alle popolazioni terremotate del Molise, il Ministro Tremaglia ha anticipato un imminente colloquio sulla questione argentina con il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, all’insegna della più ampia sinergia, come sottolineato dello stesso Frattini in un messaggio rivolto alle rappresentanze diplomatiche all’estero. (Inform)


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