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INFORM - N. 228 - 28 novembre 2002

Presentazione del Nuovo Cinema Italiano a Helsinki e a Copenaghen

COPENAGHEN - quest'anno per la quarta volta Helsinki e Copenaghen ospitano il festival del Nuovo Cinema Italiano. E' un festival che ha contribuito a far conoscere oltre i confini del nostro Paese le nuove leve del cinema italiano, suscitando interesse ed entusiasmo nel pubblico delle due capitali scandinave. Le proiezioni sono in programma al Cinema Andorra di Helsinki dal 22 novembre al 1 dicembre e alla Cineteca Nazionale di Copenaghen dal 6 al 15 dicembre.

In questa quarta edizione vengono presentati sette film diretti e realizzati nell'ultimo biennio da registi che spesso sono agli esordi, ma che in Italia talvolta hanno ottenuto un notevole successo. Per esempio Giovanni Columbu, che verrà a Copenaghen per presentare il suo film "Arcipelaghi" insieme alla scrittrice nuorese Maria Giacobbe, che da tempo vive e opera a Copenaghen, autrice del romanzo omonimo da cui Columbu ha tratto la trama di questo che è il suo primo lungometraggio.

Questi i film in cartellone: "Arcipelaghi" (2001) narra di un delitto compiuto da pastori in una Sardegna dei nostri tempi, ma ancora legata a vecchi simboli di onore e di vendetta.

"L'Inverno"(2002) di Nina Di Majio, parla della crisi vissuta da due coppie nella metropoli postindustriale, con le loro ansie, le loro angosce e la difficoltà a comunicare.

"Alla Rivoluzione sulla Due Cavalli" (2001) di Maurizio Sciarra è una commedia in cui tre giovani si avventurano con la piccola automobile da Parigi verso Lisbona nel 1974, durante la rivoluzione portoghese, e sperimentano dal vivo le loro idee di libertà.

"Gostanza da Libbiano" (2001) di Paolo Benvenuti, si svolge in Toscana alla fine del 1500, dove una contadina pratica delle cure a base di erbe e viene accusata di stregoneria dal Clero. È una vicenda di caccia alle streghe intesa come metafora sull'arroganza e la crudeltà del potere in ogni epoca storica.

"Il Consiglio d'Egitto" (2002),di Emidio Greco, tratto dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia, è ambientato nel 1782, quando un monaco viene condannato per aver travisato un testo arabo nel tradurlo in italiano. Ma anche qui il riferimento è al senso della verità e della giustizia ai nostri giorni. Il regista sarà presente all'inaugurazione della rassegna a Helsinki.

"Qui non è il Paradiso" (2000) di Gianluca Maria Tavarelli, è una detective story sulla rapina di 4 milioni di euro compiuta da due disperati che diventano criminali nella speranza di procurarsi una vita migliore.

"Sangue Vivo" (2000) di Edoardo Winspeare. Nonostante il cognome inglese Winspeare è un puro salentino, ed è nell'Italia del sud che si svolge il suo film dove due fratelli (uno, che ha un carattere debole, è musicista mentre l'altro è contrabbandiere) amano entrambi la musica ma non trovano soluzione ai loro dissidi nonostante la passione comune.

Nella giornata di sabato 7 dicembre nei locali della Cineteca Nazionale danese, dopo la proiezione del film "Sangue vivo", ci sarà un dibattito sulle tendenze del nuovo cinema italiano e sulla situazione del cinema in Italia oggi. A rispondere alle domande del pubblico ci saranno il regista Giovanni Columbu e il critico cinematografico Franco Montini. La rassegna, promossa dall’Associazione Made in Italy, è stata resa possibile grazie al supporto degli Istituti Italiani di Cultura di Helsinki e di Copenaghen, che da quattro anni collaborano all’iniziativa. (Inform)


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