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INFORM - N. 226 - 26 novembre 2002

Pittella (Ds) rilancia il tema della cittadinanza europea e presenta il Forum dei Migranti che si terrà il 28 novembre a Bruxelles

LILLA - Intervenendo alla conferenza organizzata dal Comites di Lille, in Francia, sul tema "La cittadinanza europea e la Carta dei diritti fondamentali", il responsabile nazionale dei Ds per gli italiani all'estero, Gianni Pittella ha rilanciato la necessità di definire il concetto e le implicazioni della cittadinanza europea, sulla scorta delle linee già contenute nella Carta dei diritti fondamentali, nell'ambito della Costituzione a cui sta lavorando la Convenzione presieduta da Giscard d'Estaing.

La conferenza è stata aperta dal presidente del Comites Bruno De Santis, dall'intervento di Martin Filleul, assessore alle relazioni internazionali della Città di Lille e dalle comunicazioni di Andrea Amaro e Antonio Mazziotti dell’Inca-Cgil e del membro del CGIE Elio Carozza.

Il nuovo mondo segnato dalla globalizzazione di merci, beni, finanze, e da profondi squilibri sociali e territoriali, sarà sempre più caratterizzato dal movimento incessante di donne e uomini a cui va riconosciuto, al di là della loro origine ma in rapporto alla loro residenza e al loro comportamento sociale e civile, parità di diritti e di doveri. La vecchia sovranità esercitata con la moneta nazionale e le frontiere, cede il posto ad una sovranità che si misura con il primato della cittadinanza. L'Unione Europea è oggi il laboratorio avanzato di un nuovo modello di sovranità transnazionale che riconosce, accanto alla cittadinanza nazionale anche la cittadinanza europea.

Vi sono però - ha affermato Pittella - problemi e ritardi che vanno affrontati con coraggio e determinazione. Sul riconoscimento della libera circolazione e sui diritti dei cittadini dei Paesi Terzi occorre un colpo d'ala che vinca le resistenze conservatrici e reazionarie che alimentano le paure dei cittadini e che agitano lo spauracchio dell'invasione dei nuovi barbari. Barbarie è ergere steccati a chi si muove per fame e miseria e offre un contributo importante allo sviluppo economico e alla creazione di una società multietnica fortemente integrata e solidale. Barbarie è impedire a scienziati come Steven Runyon o come Su Xun Cheng o come Nesser Salamhed di raggiungere l'Italia perchè esiste una legge sull'immigrazione che chiude le porte alla scienza, alla cultura, alla capacità di lavoro.

Pittella ha infine presentato il Forum europeo dei migranti che la delegazione dei DS al Parlamento Europeo terrà il 28 novembre, con inizio alle 14.00, al Parlamento europeo. Sarà un momento importante per chiedere ai Costituenti europei e alle grandi famiglie del riformismo e del socialismo europeo un'azione forte e decisa in questa direzione. (Inform)


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