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INFORM - N. 226 - 26 novembre 2002

Polemiche nel CGIE - La risposta di Bucchino a Zuccarello: "Riferimenti imprudenti e oltraggiosi"

 

TORONTO - "Trovo i tuoi riferimenti alle modalità di elezioni dei Comites in Canada e Australia e al nostro timore di non essere rieletti, imprudenti e oltraggiosi alle nostre persone e allo spirito di servizio che sempre, nonostante diversità di pensiero, ci ha contraddistinti in questi lunghi anni di lavoro in seno e a favore della nostra comunità".

E’ quanto scrive Gino Bucchino, vice segretario generale del CGIE per l’area anglofona extraeuropea, in risposta a Giovanni Zuccarello (CGIE Usa/Comites Los Angeles) che aveva dichiarato (vedi Inform n. 222): "Nel corso della scorsa riunione della Commissione Anglofona, insieme agli altri Consiglieri degli USA ho votato contro lo slittamento delle elezioni per il rinnovo del Comites insistendo di tenerle al prossimo giugno, anche se la nuova legge di non dovesse essere approvata in tempo utile. A favore dello slittamento hanno votato quasi all’unanimità (ad eccezione di Consiglio e Pinna) i Consiglieri del Canada, Sud Africa e Australia per un motivo molto semplice, in quanto non sono stati eletti a suffragio, bensì sono di nomina consolare. Non hanno una base di supporto, non hanno affrontato la competizione elettorale e le spese relative di propaganda, raccolta delle firme ecc. e temono giustamente di perdere l'incarico".

"La prima osservazione - prosegue Bucchino - riguarda il consigliere Carlo Consiglio del Canada che, ne sono certo, si è astenuto non tanto perché condivide il tuo pensiero quanto perché, come lui stesso ha dichiarato, è per principio contrario allo strumento della prorogatio.

La seconda riflessione riguarda lo stupore e l’incredulità che ancora in giro per il mondo possano esserci persone come te che pensano che i Comites del Canada e dell’Australia perché non eletti debbano in qualche modo considerarsi Comites di serie B. Nessuno mi costringerà mai a fare dichiarazioni contro lo strumento che è la massima espressione della democrazia: il voto. Ma nessuno può permettersi di dire che i nostri Comites, di nomina consolare, non abbiano il supporto della popolazione che rappresentano.

Il lavoro di sensibilizzazione e consultazione delle nostre comunità è stato lunghissimo, in collaborazione con le autorità consolari e, in alcuni casi anche facendo riferimento a forme adeguate di consultazione delle comunità proprio attraverso indicazioni di voto.

Per fugare infine ogni tuo irrispettoso riferimento al nostro attaccamento alla poltrona - conclude Bucchino - ti metto a parte del nostro progetto canadese, condiviso anche dall’Ambasciata e dai Consoli, di procedere in occasione del prossimo rinnovo dei Comites (tutto lascia pensare con la vecchia legge) alle elezioni per corrispondenza, pronti a sopportarne anche le relative spese". (Inform)


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