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INFORM - N. 225 - 25 novembre 2002

Calcio - Roma e Lazio, l’esatto contrario

ROMA - Occhi puntati sul Tardini di Parma e sull’Olimpico di Roma. Le immagini di Parma-Roma sono imbarazzanti per i colori giallorossi, quelle di Lazio-Modena sono di un altro pianeta per i biancocelesti. Vista a Parma una Roma molle, sonnacchiosa, a tratti capace di ricordarsi di dover onorare un impegno di campionato, più a lungo fuori fase e obbligata adesso a concentrarsi sulla Champions League. Troppe assenze di peso, è vero, difficile mettere su una squadra all’altezza con elementi come Bombardini, Guardiola, Guigou e Cufrè che potessero dare garanzia di novanta minuti di valore. Ci hanno provato, ma è chiaro che Capello ha scelto così perché obbligato dall’emergenza infortuni e dalle squalifiche.

Con l’Arsenal torneranno almeno Zebina, Cassano, forse Totti, di sicuro Delvecchio. Insomma un’altra Roma rispetto a quella in preda alle amnesie della difesa (cominciate già alla prima di campionato a Bologna) e incapace di variare ritmo sull’abbrivio delle idee (inesistenti) dei centrocampisti. Ed ora la vetta, 25 i punti di Milan e Juventus, dista nove punti.

Altro momento quello della Lazio, che la vetta la osserva da vicino: 24 punti sono un bottino così ragguardevole che comincia ad insospettire anche le milanesi e la Juventus. Che questa Lazio voglia fare sul serio! Col Modena un poker firmato da Corradi (5 gol), Lopez (anche un assist per l’argentino) e da Cesar (rete da brasiliano vero, lanciato in contropiede, tre finte prima di "toccare sotto" la sfera e beffare Ballotta). Tanto molle la Roma, tanto cattiva la Lazio. Ma a casa Lazio c’è anche un bel gioco da esibire. (Francesco Certo-Inform)

 


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