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INFORM - N. 225 - 25 novembre 2002

Berlino - Non è una competenza dei consiglieri locali ma tiene banco il dente dolente della scuola. Perché?

BERLINO - Sabato 23 novembre si è tenuta la seconda Conferenza degli italiani eletti nei partiti tedeschi. Nella sala del Jolly Hotel di Berlino erano presenti un centinaio di persone. La conferenza organizzata e coordinata dal consigliere Romano dell’Ambasciata è già un successo per il livello di partecipazione. I consiglieri eletti nei comuni e province provenivano da tutti i Länder della Germania Federale.

I temi della conferenza: doppia cittadinanza e voto all’estero. Le relazioni della d.ssa Liguori Pace, della signora Fiorenza Colonnella e della signora Bellis, rispettivamente consiglieri comunali a Francoforte, Monaco e Colonia, hanno presentato e sintetizzato la problematica all’ordine del giorno.

Dai numerosi interventi è stato messo in rilievo che la Baviera e il Baden Württenberg non vogliono riconoscere la doppia cittadinanza. Un altro punto scottante è stata la tematica scolastica. Su una popolazione scolastica di 70 mila scolari italiani pochissimi raggiungono le scuole superiori. Nei prossimi tre anni si aggiungeranno ancora 30 mila scolari. Se dal punto di visto organizzativo e della partecipazione è stato un successo, si possono fare dei rilievi sui contenuti delle discussioni. La giornata era dedicata ai consiglieri comunali e provinciali, mi chiedo: perché intervengono i membri del CGIE nel dibattito? Quando intervengono sono abituati a fare sintesi politiche sociali che ascoltiamo già da 40 anni. Mi chiedo come mai non hanno mai trovato soluzioni a questi problemi da tutti conosciuti.

La scuola nel centro del dibattito, come mai? Nel dibattito è emerso che la direttiva europea del 1977 non è stata mai ratificata dal Parlamento Italiano. Questo è il motivo per cui il Land Hessen ha abolito la legge sulla Muttersprache. Perché il dibattito va a finire sempre sulla scuola? I membri dei consigli comunali cosa hanno a che fare con le competenze scolastiche? I comuni e le province sono solo organi amministrativi periferici. Le competenze scolastiche sono dei Länder. (Giovanni Baranelli, membro del consiglio provinciale di Gross Gerau, de.it.press/Inform)


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