* INFORM *

INFORM - N. 224 - 23 novembre 2002

SECONDA CONFERENZA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN CANADA

(Toronto 17.11.2002)

DOCUMENTI DEI GRUPPI DI LAVORO

Diritti Civili

La Commissione "Diritti Civili" riunita al termine della Seconda Conferenza dell’Emigrazione Italiana in Canada ha deliberato quanto segue:

COMITES - A maggioranza, si richiede lo slittamento del rinnovo dei Comites a dopo l’approvazione della nuova legge. Qualora lo slittamento non fosse possibile si richiede che il voto venga espresso per corrispondenza utilizzando le liste elettorali a qual momento in possesso dei Consolati. Si richiede anche gli "eletti" scaturiti dalle consultazioni, comunque esse avvengano, vengano debitamente nominati dai Consoli.

CGIE - A maggioranza, si richiede che la nuova legge sul CGIE preveda che l’elezione dei membri del CGIE avvenga come nella corrente legge e cioè con il metodo dei grandi elettori costituiti dai membri dei Comites riuniti in sessione comune. A maggioranza, la Commissione raccomanda che i membri del CGIE non possano essere eletti più di due volte consecutive. A maggioranza, la Commissione raccomanda che i sette maggiori partiti politici nominino il loro rappresentante in seno al CGIE, così come è nella legge attuale. A maggioranza, la Commissione raccomanda che, a differenza della legge attuale, le organizzazioni nazionali e rappresentanze di categoria non abbiano membri al CGIE.

CITTADINANZA - All’unanimità, la Commissione richiede che vengano immediatamente riaperti a tempo indeterminato i termini per il riacquisto della cittadinanza per coloro che l’avevano persa a causa dell’acquisizione di una cittadinanza straniera. Tale facoltà deve essere estesa anche a quei figli a cui la precedente legge di fatto negava la possibilità di riacquisto.

SERVIZIO SANITARIO - All’unanimità, la Commissione chiede il Servizio Sanitario Nazionale gratuito venga esteso a tutti i cittadini italiani residenti all’estero quando si trovano temporaneamente in Italia. La documentazione necessaria per ottenere tale servizio gratuito deve essere limitata al possesso del passaporto italiano.

INFORMAZIONE - La richiesta di intervento della nostra Ambasciata nei confronti del Governo canadese a fronte della legge che rende illegale la ricezione di programmi irradiati da satelliti non canadesi e stata ritirata. Ciò per non disturbare le prossime operazioni volte ad assicurare a RAI International la sua licenza di trasmissione.

Assistenza e Previdenza

Il gruppo di lavoro della Commissione "Assistenza e Previdenza" conferma tutto quanto è stato letto nella relazione della commissione Assistenza e Previdenza del Comites di Toronto.

Pone all’ordine del giorno l’enfasi sul problema del Riconoscimento dei Patronati da parte degli Organismi Previdenziali canadesi federali e provinciali.

Chiede, pertanto, l’intervento dell’Ambasciata e delle autorità diplomatiche italiane in Canada presso chi di competenza.

Lingua e Cultura

La Commissione "Lingua e Cultura", preso atto dei cambiamenti avvenuti all’interno della comunità italo-canadese come descritto nella relazione introduttiva, individua 5 specifiche aree di intervento: l’insegnamento della lingua a livello elementare; l’insegnamento a livello di scuole superiori; università; la diffusione della lingua e della cultura tramite iniziative artistico-culturali a vari livelli; le problematiche relative ai riconoscimenti dei titoli di studio per studenti italo-canadesi che tornano in Italia e studenti italiani che arrivano in Canada; e fa le seguenti raccomandazioni:

  1. che il governo italiano continui ad erogare contributi adeguati per sostenere i programmi di lingua a livello elementare,
  2. che tali contributi vengano erogati entro le date promesse, fatto essenziale perchè gli enti gestori possano tener fede agli accordi presi con i provveditorati locali;
  3. che si avvii una politica di accordi tra il governo italiano e i vari ministeri provinciali della pubblica istruzione (tenendo presente che l’educazione è responsabilità delle provincie e non del governo federale) che stimoli un cambiamento nel curriculum delle scuole primarie e ottenere che dall’inserimento nell’orario scolastico si passi all’integrazione nel curriculum;
  4. che si preparino campagne di informazione per stimolare l’interesse nei confronti dello studio dell’italiano tra gli studenti a livello superiore e universitario facendo leva sull’importanza della nostra lingua non solo nel campo artistico e culturale, ma anche in quello economico e commerciale.
  5. che vengano formati nei vari consolati uffici di informazione ("liason") che vadano oltre i compiti attualmente svolti dai direttori didattici e che abbiano come scopo quello di conoscere e farsi conoscere dalle istituzioni scolastiche (università, boards of education) per favorire l’iscrizione di studenti da un paese all’altro. Lo stesso ufficio potrebbe farsi carico di collaborare con i Provveditorati locali per ottenere un piazzamento più adeguato di studenti che vadano da un paese all’altro. Questa collaborazione potrebbe estendersi anche all’Istituto di Cultura e ai Comites per permettere di affrontare insieme i problemi descritti nei punti precedenti;
  6. che vengano rese disponibili borse di studio del tipo Erasmus o Socrates dove tali accordi non esistano;
  7. che il governo italiano metta a disposizione, anche tramite l’Istituto di Cultura, fondi per politiche culturali atte a diffondere la lingua e cultura italiana in forme meno tradizionali, quali spettacoli teatrali itineranti pensati per le scuole, corsi con multimediali, ecc.;
  8. che si verifichi un potenziamento degli scambi culturali. In questo senso il rapporto deve essere tra regioni ed enti locali di provata credibilità, oltre che con le istituzioni governative all’estero. Inoltre, tali scambi non devono riguardare esclusivamente rappresentanti del mondo accademico, ma anche artisti e artigiani;
  9. che il governo italiano mostri una maggiore sensibilità alla cultura prodotta in loco. Si propone di favorire pubblicazioni di autori italiani contemporanei in traduzione inglese da parte di case editrici locali, di autori italo canadesi con relativa distribuzione in Italia, di volumi sull’immigrazione, di antologie di qualità riguardanti l’esperienza italo canadese.

Infine, questa commissione ritiene opportuno puntualizzare l’importanza essenziale della partecipazione, vista anche come pressione politica, della comunità italo-canadese nei confronti delle varie autorità locali, perché queste siano ricettive alle proposte, degli enti gestori locali e del governo italiano. Questo può avvenire solo ricorrendo a dibattiti, programmi in radio e televisione, servizi giornalistici che mirino a far sentire la voce della comunità italiana come forte e unita.

Rapporti con le Regioni

Il gruppo di lavoro della Commissione "Rapporti con le Regioni", dopo ampia discussione sui temi proposti dal relatore della stessa,

Raccomanda che le Regioni e le Province Autonome si adoperino per far sì che venga varata una legge quadro che armonizzi le legislazioni regionali, al fine di evitare disparità di interventi e trattamenti nei confronti dei corregionali residenti all’estero;

Chiede alle Regioni e Province Autonome che, pur avendo una loro presenza in Canada molto numerosa, non hanno un loro rappresentante in loco, sia esso Consultore, Consigliere o altro, di verificare la possibilità di dare alle proprie comunità una rappresentanza. In particolare si segnala che nella parte Ovest del Canada (Vancouver) non è presente alcun Consultore.

Impegna I Comites presenti nelle varie Circoscrizioni Consolari a tenere un rapporto periodico con I Consultori al fine di operare nel migliore dei modi con le rispettive Comunità, di dare supporto ai connazionali di regioni con presenze non numerose e consentire loro di partecipare alle manifestazioni, culturali, commerciali ecc. che vengano realizzate nelle rispettive Circoscrizioni, al fine non solo di usufruirne, ma anche della buona riuscita delle stesse.

Ordine del Giorno su Rai International

La II Conferenza dell’Emigrazione Italiana in Canada, riunita a Toronto il 17 Novembre del 2002,

Sentita la relazione del Dott. Massimo Magliaro, Direttore di Rai International,

Esprime la propria soddisfazione per il percorso che la Rai ha intrapreso per far pervenire i programmi di Rai International in Canada 24 ore su 24;

Ringrazia il Dott. Massimo Magliaro per l’impegno profuso nel risolvere le problematiche;

Raccoglie l’invito del Dott. Magliaro a mobilitare la comunità per sollecitare le autorità canadesi a consentire che le procedure amministrative per il rilascio della concessione ad irradiare direttamente i programmi di Rai International in Canada siano completate nel più breve tempo possibile;

Istituisce un Comitato di coordinamento nazionale, composto dai Consiglieri del CGIE del Canada e dal rappresentante di Rai International, che, con la collaborazione dei Comites in sede locale, coordini le attività di sensibilizzazione.

(Inform)


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