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INFORM - N. 223 - 22 novembre 2002

Regolarizzazione degli immigrati in Veneto - L’Assessore Zanon ha incontrato a Treviso il Sottosegretario Mantovano

Annunciato un Protocollo d'intesa Ministero Interno-Regione Veneto sulla sicurezza

TREVISO - E' imminente la firma - dovrebbe avvenire entro la fine del mese - di un Protocollo d'intesa sulla sicurezza tra il Ministero degli Interni e la Regione del Veneto. Lo hanno annunciato il 21 novembre, nella prefettura di Treviso, l'assessore regionale alla sicurezza ed ai flussi migratori, Raffaele Zanon e il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, nel corso della conferenza stampa che è seguita ad un incontro sul problema della regolarizzazione di badanti e lavoratori immigrati e la prima fase di applicazione della legge Fini-Bossi; alla riunione hanno preso parte Prefetti, Sindaci ed amministratori provinciali, associazioni delle categorie produttive e delle organizzazioni sindacali del Veneto.

"E' un accordo importante sugli aspetti della sicurezza che noi riteniamo prioritari per la nostra regione - ha sottolineato l'assessore Zanon - perché permetterà un'azione complementare fra sistema Polizia di Stato, Polizie locali e Regione per la prevenzione dei reati ed il controllo del territorio, limitando gli spazi di manovra dell'illegalità e della clandestinità.Il Ministero degli Interni intende accelerare la sottoscrizione di questo Protocollo che io considero indispensabile per rafforzare la sicurezza nel Veneto".

"Uno dei suoi effetti positivi - ha aggiunto l'assessore regionale - sarà l'aumento degli organici delle forze dell'ordine nel nostro territorio grazie alla realizzazione di 14 nuovi presidi: un programma che verrà fatto in accordo con la Regione che concorrerà anche con proprie risorse finanziarie. Un altro elemento importante del Protocollo è che permetterà al Veneto di dotarsi di un modello integrato di sicurezza, con possibilità di formazione professionale congiunta tra Polizia di Stato e Polizia locale, e di un rapporto nuovo con gli organi dello Stato preposti all'ordine pubblico che consentirà l'interoperatività tra tutti i soggetti e gli operatori che si occupano di sicurezza."

Per quanto riguarda l'applicazione della legge Bossi-Fini, Zanon ha ricordato che la Regione ha messo a disposizione il suo Osservatorio regionale sull'immigrazione e la sua rete per l'informazione, oltre agli stanziamenti trasferiti alle Province mediante specifici accordi di programma per potenziare la macchina amministrativa al fine di sveltire le pratiche burocratiche e applicare la legge in tempi il più rapidi possibile, con l'obiettivo di eliminare il lavoro sommerso e le aree di clandestinità.

"Dall'incontro - ha concluso Zanon - non solo è stato riconosciuto il ruolo di coordinamento della Regione sui temi dell'immigrazione e della sicurezza, ma è anche emerso che, grazie alla nuova legge, si vedono già gli effetti di una linea di rigore che finalmente ci permette di dire che siamo di fronte ad un percorso di regolarizzazione e legalizzazione degli immigrati e non ad una sanatoria".

Il sottosegretario Mantovano, dal canto suo, ha sottolineato il grande rilievo del Protocollo sulla sicurezza tra Regione Veneto e Ministero Interni, "un accordo - ha detto - che il Veneto ha fortemente voluto e rispetto al quale ha il merito di mettere a disposizione non solo la volontà politica, ma anche risorse e mezzi; l'accordo avrà effetti di maggiore razionalizzazione nel sistema sicurezza di questo territorio e consentirà di dare risposte più pronte sul terreno del contrasto alla criminalità". (Inform)


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