* INFORM *

INFORM - N. 223 - 22 novembre 2002

Da "Lo Specchio", Canada

Il Direttore di Rai International alla Conferenza dell’Emigrazione: "Basta con Telelatino"!

TORONTO - Potrebbe anche essere la frase d’inizio di una fiction televisiva, invece è stata quella d’apertura del discorso di Massimo Magliaro, direttore di Rai International, con il quale ha annunciato la data della disdetta del contratto con Telelatino, l’ultimo giorno dell’agosto 2003 e l’inizio dei pro-grammi Rai International in Canada il giorno seguente, primo settembre.

E così avrete la Rai" ha continuato Magliaro aggiungendo come non sia possibile né accettabile che un paese come il Canada sia l’unico "buco nero" con una legge proibizionistica che non consente all’Italia di dare un servizio pubblico per informare la comunità italocanadese che è "una comunità di classe A, non solo numerosa, ma ricca e che ha saputo inserirsi alla grande con rappresentanti politici a tutti i livelli e una classe dirigente che si fa rispettare".

Una comunità, insomma, che non può non essere informata, specialmente oggi quando ormai il voto degli italiani all’estero è una realtà.

Ed è anche una comunità che, "nonostante siano stati fatti tanti tentativi con Telelatino, non riceve la giusta informazione quando, per esempio, il Telegiornale è tagliato di 8 minuti - dice Magliaro - per inserire la pubblicità locale che non è degna neppure di una Tv di quartiere...".

"Oppure - Magliaro ha seguito i programmi di Telelatino della domenica mattina nella stanza del suo albergo - si è tagliato perfino l’Angelus del Papa...".

I tagli che Telelatino apporta ai programmi in italiano, per Magliaro sono massacri!

Magliaro ha messo in risalto la varietà dei programmi di Rai International, essenziali per un’adeguata informazione, ma anche per una giusta formazione come lo sono i programmi per l’insegnamento dell’italiano, praticamente ignorati da Telelatino, e i tanti altri che servono a una maggiore conoscenza della nostra cultura.

"Specialmente - ha spiegato - se si considera la composizione della nostra comunità all’estero, e non mi riferisco solamente a quella in Canada, dove abbiamo ormai tre o più generazioni con diverse necessità...". Per quanto riguarda il Canada, nei programmi saranno inserite notizie locali come già avviene negli Stati Uniti.

Nel suo intervento, Magliaro ha anche voluto ricordare come, se si è all’inizio di un nuovo capitolo, ciò è anche dovuto a quanto è stato fatto da quanti lo hanno preceduto nel suo incarico, Roberto Morrione e Giancarlo Leone, e da Arnalda Bartoli che, per anni, ha rappresentato Rai International in Canada.

Perciò, chiuso con Telelatino, s’inizia la strada per portare Rai International in Canada con la richiesta alla CRTC della concessione della licenza per un canale digitale indipendente come già è stato ottenuto da altri Paesi.

Per la ricezione di Rai Internatonal sarà necessario pagare un abbonamento da un ammontare per ora non precisato: Magliaro assicura però che si tratterà di una cifra minima e, in ogni caso, equiparata a quella che si paga per ricevere i programmi di altri paesi, come, per esempio, la Germania.

Essenziale, per Magliaro, il ruolo della nostra comunità che dovrà appoggiare la richiesta della licenza e ciò è stato assicurato da tutti i componenti del CGIE e dei Comites con una mozione che riportiamo.

"La seconda Conferenza dell’Emigrazione in Canada riunita a Toronto il 17 novembre 2002: sentita la relazione del dott. Massimo Magliaro direttore di Rai International; esprime la propria soddisfazione per il percorso che la Rai ha intrapreso per far pervenire i programmi di Rai International in Canada 24 ore su 24; ringrazia il dott. Massimo Magliaro per l’impegno profuso nel risolvere le problematiche; raccoglie l’invito del dott.Magliaro a mobilitare la comunità per sollecitare le Autorità canadesi a consentire che le procedure amministrative per il rilascio della concessione ad irradiare direttamente i programmi Rai Internartional in Canada sianocompletate nel più breve tempo possibile; istituisce un comitato di coordinamento nazionale composto da consiglieri del CGIE del Canada e da un rappresentante di Rai International che, con la collaborazione dei Comites in sede locale, coordini le attività di sensibilizzazione". Approvata all’unanimità. (Lo Specchio/Inform)


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