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INFORM - N. 221 - 20 novembre 2002

Dibattito sul rinnovo dei Comites

Ripandelli (Comites Toronto): "E’ necessario dare una svolta"

TORONTO . In risposta all’invito del Dott. Gino Bucchino, Vice Segretario d’Area Anglofona del CGIE circa la questione del rinnovo dei Comites, voglio segnalare che nella riunione dell’Intercomites del Canada, tenutasi a Toronto il 15 novembre u.s., abbiamo approvato a maggioranza un ordine del giorno con il quale facciamo nostra la posizione espressa nella riunione d’area Anglofona.

Desidero sottolineare che tale adesione significa, per me, dare il segnale che bisogna cercare di smuovere la situazione circa l’approvazione della nuova Legge (mi riferisco a quella proposta dal CGIE dopo le consultazioni alle quali abbiamo partecipato anche noi del Canada e fatta propria dal Ministro degli Italiani nel mondo On. Mirko Tremaglia). Sono convinto che i tempi tecnici ci siano ancora, ma sembra che manchi la volontà politica di far procedere, sarebbe meglio dire, iniziare l’iter parlamentare di tale Legge.

Abbiamo avuto dimostrazioni che il Governo, quando ritiene prioritaria una questione da risolvere, è in grado di approvare Leggi nel giro di pochi giorni, ebbene il mio auspicio è che questo possa diventare un problema prioritario da risolvere in tempi brevi. Non possiamo pensare di rinnovare i Comites con la vecchia legge, dopo tanti anni è necessario dare una svolta anche a compiti e prerogative di questo organismi che, almeno qui in Canada, stanno radicandosi presso la comunità.

Certo l’elezione dei Comites è già stata rimandata l’anno scorso. Questo rinvio, se non ricordo male aveva un doppio significato. Primo quello di far fare al CGIE i cinque anni di esercizio essendo stati rinnovati con un anno di ritardo (sembra che il ritardo sia una cosa ricorrente ) e secondo dare il tempo materiale al Governo di approvare la nuova Legge sui Comites.

A questo punto non sono neanche certo che rinnovando i Comites con la vecchia legge, si abbia il tempo (cinque anni) per approvare la nuova.

Visti i rinvii continui penso che la proposta di non rinnovare i Comites, tenendo in vita quelli attuali fino all’approvazione della nuova Legge (nel qual caso si procederà al rinnovo immediatamente dopo), sia una opzione valida in quanto questo potrebbe avvenire in qualche mese così come in più tempo; tutto dipenderà dalla volontà di affrontare seriamente questo problema. (Luigi Ripandelli-Inform)


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