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INFORM - N. 220 - 19 novembre 2002

Dalla Grecia un invito a Baccini: "A proposito della riforma degli Istituti di Cultura, non scordiamoci di altre realtà italiane all'estero!"

ATENE - Senz'altro il Sottosegretario agli Esteri Baccini sta sulla strada giusta per una riforma della nostra cultura all'estero, ma si è dimenticato ancora una volta, come d'altra parte i suoi predecessori, di altre realtà culturali italiane all'estero, come per esempio le Scuole italiane che svolgono il loro lavoro in maniera apparentemente più modesta, ma con risultati molto importanti per il mantenimento dell'identità culturale delle nostre comunità sparse per il mondo. Queste Scuole sono il centro di riferimento di molte famiglie italiane, e non solo. Come la Scuola italiana di Atene, esistente da più di 120 anni, che svolge un servizio sociale di non poco conto, nonostante le difficoltà economiche che costantemente ritornano e non sono risolte da nessun Governo.

Inoltre in una riforma più generalizzata della nostra cultura all'estero si potrebbero coinvolgere i Comites, le Camere di Commercio, le sezioni della Dante Alighieri, i Coasit, l'Enit, ma anche enti italiani privati che con una legge specifica potrebbero collaborare tra loro, senza ricreare così camere stagne ed isolate. Infine anche gli addetti scientifici, ora quasi sconosciuti e con scarsissimi risultati, potrebbero essere utilizzati oltre che come ricercatori anche come coordinatori di una nuova realtà culturale all'estero. Così la nostra cultura potrebbe riavere una "chiara fama" derivante da un nuovo coinvolgimento delle nostre realtà cuturali. (Angelo Saracini, segretario del Comites Grecia, direttore di "Identità")

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